Bari, il Comune progetta l’integrazione dei migranti vittime di sfruttamento lavorativo

In pubblicazione l'avviso per un soggetto per la co-progettazione e la gestione

Bari, L’assessorato al Welfare rende noto che è in pubblicazione sul sito della Regione Puglia, a questo link, la manifestazione di interesse finalizzata alla selezione di un partner privato per l’individuazione di un soggetto del terzo settore disponibile alla co-progettazione e gestione di interventi d’innovazione sociale per l’integrazione culturale, sociale, occupazionale e abitativa dei cittadini di paesi terzi, vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo nel Comune di Bari.

Nel dettaglio la procedura di co-progettazione prevede l’individuazione di soggetti del Terzo settore – in forma singola o costituiti o che si impegnano a costituirsi in ATS, e i loro consorzi – idonei a sviluppare un progetto per l’organizzazione e la gestione di interventi per la realizzazione delle attività previste, sostenute nell’ambito del progetto “P.I.U. SUPREME – Percorsi individualizzati di uscita dallo sfruttamento a supporto ed integrazione delle azioni del progetto SU.PR.EME.”, finanziato dal PON INCLUSIONE FSE 2014-2020 – Asse III, Direzione generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione.

Con questo avviso si intende:

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· promuovere la prevenzione, il contrasto e l’emersione delle situazioni di grave sfruttamento lavorativo

· sostenere la realizzazione di interventi e la gestione di percorsi individualizzati di emersione ed integrazione culturale, sociale, abitativa e occupazionale dei destinatari residenti o domiciliati nel Comune di Bari o comunque individuati nel suo territorio;

· dare continuità all’accoglienza degli immigrati e dei cittadini stranieri oggetto di altre progettualità attivate dalla Regione Puglia (a titolo esemplificativo e non esaustivo i progetti per vittime di tratta e sfruttamento), dal Comune di Bari (a titolo esemplificativo e non esaustivo i progetti di accoglienza per i richiedenti asilo e i rifugiati) o comunque insistenti sul territorio di Bari.

“Questa manifestazione d’interesse rappresenta una delle azioni che meglio testimoniano il lavoro costruito in questi mesi con la Regione Puglia – commenta Francesca Bottalico – con l’obiettivo di rispondere in maniera integrata e sinergica al tema dell’immigrazione, prospettando una presa in carico finalizzata a favorire una maggiore inclusione e autonomia, al tempo stesso abitativa, sociale e occupazionale.

Vogliamo attivare percorsi che mettano al centro il migrante come persona e che valorizzino la co-progettazione con le realtà del volontariato e del terzo settore impegnante quotidianamente sui temi del contrasto allo sfruttamento lavorativo, contribuendo con azioni concrete, oltre che con percorsi socio-culturali e politici, al contrasto a tutte le forme di caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Ringrazio la Regione Puglia – Area immigrazione per il lavoro realizzato e rivolgo un invito alle realtà pugliesi ad aderire all’avviso in maniera da valorizzare al massimo le collaborazioni pubblico-private”.

I soggetti interessati, purché in possesso dei requisiti previsti, dovranno presentare una proposta unitaria, in grado di valorizzare la complementarità e le potenziali sinergie attivabili tra diversi ambiti di intervento, indicando le modalità operative e gestionali delle azioni programmate e gli elementi innovativi di welfare.

Il termine per la presentazione della proposta-offerta di co-progettazione e relativa documentazione, che andrà inviata all’indirizzo pec [email protected], scade alle ore 12.30 del prossimo 1° aprile.


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