Bari, conclusa la campagna di adesioni al piano per il contrasto alla marginalità adulta

Il nuovo piano sociale cittadino sarà fondato su azioni a medio-lungo termine

Bari, l’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che si è conclusa ufficialmente ieri (ma le istanze saranno accettate fino a venerdì 16 aprile *) la raccolta delle adesioni da parte di parrocchie, associazioni, sportelli di ascolto, soggetti istituzionali e del privato sociale interessati a partecipare al percorso di co-progettazione dal basso per la redazione del secondo piano triennale della città di Bari per il contrasto alla grave marginalità adulta.

Il nuovo piano sociale cittadino sarà fondato su azioni a medio-lungo termine finalizzate a contrastare gli effetti determinati dall’emergenza sanitaria che ha esacerbato situazioni di povertà economica, vulnerabilità sanitaria, marginalizzazione sociale e isolamento, attraverso un approccio multidimensionale in grado di fornire risposte alle complessità, favorendo la reintegrazione sociale dei soggetti marginalizzati.

Il piano, che dovrà prevedere azioni ispirate ai principi di prossimità, immediatezza, flessibilità degli interventi, integrazione tra i servizi pubblici e della rete delle realtà formali e informali attive sul territorio, innovazione sociale e sussidiarietà, si realizzerà anche grazie al supporto dell’Università di Bari – Dipartimento di Scienze politiche, della Caritas Diocesana di Bari-Bitonto, delle parrocchie, del privato sociale impegnato da anni sui servizi di prossimità e dei servizi socio-educativi territoriali del Municipi.

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Ad oggi sono circa 40 le realtà che hanno aderito e che dalla prossima settimana parteciperanno ai tavoli di lavoro tematici per approfondire ciascuna area del piano. Il percorso, aperto a tutte le realtà territoriali, durerà fino a giugno e si strutturerà, oltre che in tavoli tematici, in sessioni plenarie e approfondimenti socio-psicologici sui temi, realizzando inoltre uno studio aggiornato dei nuovi bisogni sociali attraverso l’ascolto dei cittadini in fragilità estrema.

“Il percorso avviato – commenta Francesca Bottalico – porterà alla definizione di una nuova rete territoriale anche con il coinvolgimento di quanti in questi mesi hanno lavorato senza sosta per rimanere accanto alle persone più fragili e ci permetterà di programmare collettivamente l’impiego delle nuove risorse economiche individuate a livello ministeriale definendo priorità, interventi e nuove procedure di collaborazione e presa incarico integrata. In questo periodo, nel quale crescono progressivamente diverse forme di povertà, è assolutamente necessario evitare il rischio di un aumento di disuguaglianze creando un sistema trasparente e coordinato di sostegno condiviso con la rete territoriale, anche alla luce delle esigenze e dell’ascolto delle realtà che lavorano sul territorio. In questi mesi sono quadruplicate le richieste che arrivano all’assessorato e ai servizi di prossimità, legate a una complessità di bisogni che richiedono servizi specialistici e una formazione diffusa, come richiesto dagli stessi volontari delle parrocchie e dalle associazioni di volontariato”.

Il percorso di co-progettazione dal basso sarà accompagnato dalla realizzazione di tavoli istituzionali diretti al coinvolgimento di Asl, Regione Puglia, Dipartimento giustizia Puglia, Tribunale, Forze dell’Ordine, Polizia locale, Procura e per la definizione di procedure per la segnalazione e la presa in carico di persone con disagi socio-sanitari, dipendenze e disagi psichici.

Parallelamente è iniziata la racconta di contributi qualificati da parte delle commissioni consiliari e municipali.

* per chi fosse interessato è ancora possibile inviare la propria adesione ad [email protected]. Sarà inoltre necessario formalizzare l’iscrizione al percorso in oggetto seguendo le indicazioni contenute nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bari a questo link.


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