Arezzo, il Comune è al lavoro per l’elaborazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)

Il sindaco Ghinelli: "Impegno massimo per la sostenibilità. L'obiettivo PAES la riduzione del 40% di CO2 entro il 2030"

Arezzo, il Comune è al lavoro per l’elaborazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).

E’ prioritario per il Comune di Arezzo il rafforzamento del percorso di sostenibilità ambientale in tema di clima ed energia volto alla razionalizzazione dei consumi energetici, alla promozione delle fonti rinnovabili ed alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, di cui la CO2 (anidride carbonica) è il più conosciuto. Dopo l’approvazione del PAES nel 2016, con obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% all’anno 2020, con delibera del Consiglio Comunale nel febbraio del 2021 l’Amministrazione ha aderito ad un nuovo progetto della Commissione Europea, il Patto dei Sindaci per il Clima e per l’Energia che impegna i Comuni a ridurre le emissioni di CO2 nelle rispettive città di oltre il 40% al 2030. Un obiettivo per raggiungere il quale è necessaria la realizzazione di un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), con il quale delineare le modalità di raggiungimento degli obiettivi di riduzione e di adattamento entro la data fissata.
Fondamentale per stimolare il cambiamento di abitudini e promuovere l’adozione di pratiche virtuose è il coinvolgimento dei cittadini nell’intero processo: in questa ottica, con l’adesione al Patto, il Comune si impegna ad attuare azioni e a mobilitare e coinvolgere i cittadini attraverso strategie di informazione, comunicazione, sensibilizzazione, motivazione e coordinamento, fondamentali al conseguimento dell’obiettivo.
Molteplici, gli aspetti di cui si compone il PAESC: raccolta dati e revisione dell’Inventario di Monitoraggio (IME) delle emissioni elaborato per il PAES (mitigazione); elaborazione di una valutazione dei rischi e delle vulnerabilità indotti dal cambiamento climatico (adattamento); consultazione dei cittadini (tramite il questionario); partecipazione dei cittadini (tramite incontri dedicati); predisposizione del PAESC integrando gli aspetti di mitigazione e adattamento attraverso la definizione di azioni specifiche di riduzione delle emissioni di CO2 per le macroaree “Edifici, attrezzature e servizi pubblici”, “Residenziale”, “Terziario”, “Trasporti” e “Produzione locale di energia elettrica”; definizione del sistema di monitoraggio; realizzazione delle azioni a breve e a lungo termine; monitoraggio dello svolgimento delle azioni individuate ed elaborazione del Rapporto sullo stato di attuazione del Piano dopo due anni dall’approvazione del PAESC. A seguire questo complesso processo, l’Ufficio Tutela ambientale del Servizio Ambiente, Clima e Protezione civile del Comune di Arezzo insieme ad AzzeroCO2, quest’ultima incaricata di elaborare il PAESC.
Allo stato attuale è stata realizzata la raccolta dati e la revisione dell’Inventario di Monitoraggio (IME) delle emissioni elaborato per il PAES: la fase successiva all’elaborazione dell’inventario è la definizione della direzione che l’autorità locale intende seguire per ridurre le proprie emissioni di CO2 e l’identificazione di strategie ed azioni per raggiungere gli obiettivi tramite il coinvolgimento degli stakeholder.
Uno degli aspetti caratterizzanti del PAESC è la messa in atto di attività di coinvolgimento attraverso un approccio di “pianificazione allargata”, volta ad interessare tutti gli attori chiave che agiscono e interagiscono sul territorio. Tale attività nasce dalla consapevolezza che le scelte che saranno adottate per il raggiungimento degli obiettivi e la pianificazione delle attività mirate alla riduzione delle emissioni avranno importanti ricadute sugli attori locali. Ciascun componente della collettività, messo nella condizione di comprendere le azioni tecniche e le scelte politiche previste, sarà in grado di far propri modelli comportamentali orientati alla sostenibilità, assumendo un ruolo di protagonista nello sviluppo del processo.
Fondamentale il contributo dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di categoria, degli ordini professionali, degli enti, ai quali è destinato un questionario sui consumi energetici e sulle modalità di spostamento (disponibile fino al 31 marzo al link https://it.surveymonkey.com/r/questionario_paesc_arezzo), che permetterà sia di conoscere meglio come viene utilizzata l’energia, sia di capire quali interventi di supporto nei confronti delle famiglie il Comune potrà mettere in atto. Agli stessi sono dedicati due incontri pubblici, che si terranno rispettivamente venerdì 8 e mercoledì 13 aprile presso la Casa dell’Energia, in cui saranno approfondite le questioni tramite un confronto diretto e saranno raccolti i contributi dei presenti riguardo a possibili azioni, proposte, richieste in tema di clima ed energia in riferimento al PAESC.
“Siamo determinati a perseguire obiettivi di sostenibilità, ormai non più rinviabili per la tutela dell’ambiente -, ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli.All’adesione al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia si unisce la candidatura di Arezzo a proporsi quale centro di sperimentazione e innovazione traguardando entro lo stesso 2030 l’obiettivo di città europea ad impatto climatico zero, divenendo così hub di sperimentazione e innovazione per consentire a tutte le città europee di seguire l’esempio e raggiungere il risultato nel 2050. Serve il consolidamento di una cultura sempre più diffusa e consapevole, in grado di sostenere obiettivi ambiziosi ma assolutamente necessari, e in questo senso ci impegneremo con la città”.
“Il contributo e la partecipazione di tutti sono indispensabili per pianificare al meglio tutte le azioni più efficaci per arrivare concretamente alla riduzione delle emissioni di CO2 – ha detto l’assessore all’ambiente Marco Sacchetti. – Gli incontri in programma sono finalizzati proprio a condividere e progettare i percorsi più efficaci al raggiungimento di questo obiettivo”.

 

 

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