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Piacenza, paziente violento al Pronto Soccorso: due interventi dei Carabinieri in poche ore

Violenza al Pronto Soccorso di Piacenza: paziente in stato di agitazione fermato due volte dai Carabinieri

Due interventi nel giro di poche ore da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Piacenza per riportare la calma all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Piacenza. Un paziente di 39 anni, cittadino marocchino residente in città e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio in ambito sanitario.

Mattinata di tensione: dottoressa spintonata

I fatti si sono verificati nella giornata di sabato 24 gennaio 2026. Il primo intervento è scattato intorno alle 10:30, quando una “gazzella” del Radiomobile è stata inviata d’urgenza presso il Pronto Soccorso a seguito della segnalazione del personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo – pur trovandosi in parziale stato di sedazione – si sarebbe alzato improvvisamente dal lettino, tentando di raggiungere autonomamente il bagno. Nel frangente ha spintonato una dottoressa, che ha urtato con l’avambraccio contro una parete.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di escludere l’intenzionalità dell’aggressione, riconducendo il gesto al tentativo del paziente di allontanare l’ostacolo durante lo stato di agitazione. Nonostante ciò, l’episodio ha reso necessario l’intervento dei militari e della sicurezza interna per ripristinare l’ordine e garantire la prosecuzione delle attività sanitarie.

Nuove violenze nel pomeriggio: minacce e resistenza ai militari

La situazione è nuovamente degenerata poche ore dopo, intorno alle 16:30, quando lo stesso 39enne ha reiterato comportamenti aggressivi, ostacolando il lavoro del personale medico e assumendo atteggiamenti minacciosi.

All’arrivo di un secondo equipaggio del Radiomobile, l’uomo ha opposto attiva resistenza, tentando di colpire i carabinieri con calci e pugni. I militari sono stati costretti a immobilizzarlo e a condurlo presso il Comando di via Beverora per le formalità di rito.

Denuncia e accertamenti

La perquisizione personale ha dato esito negativo. Al termine degli accertamenti, il 39enne è stato denunciato a piede libero per:

  • Resistenza a pubblico ufficiale
  • Interruzione di pubblico servizio in ambito sanitario

L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli ospedali, sempre più spesso teatro di aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari.

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