Anziana salvata dal monossido di carbonio: la Polizia sfonda la porta e evita la tragedia a San Donato
Un intervento rapido e determinante ha evitato una tragedia nel corso dello scorso fine settimana in zona San Donato. Alcuni residenti, preoccupati per le sorti di un’anziana che vive da sola in un appartamento e che da ore non rispondeva alle telefonate, hanno contattato le forze dell’ordine chiedendo un controllo urgente. Sul posto è giunta in pochi minuti una volante della Polizia di Stato, chiamata a verificare una situazione che fin da subito appariva anomala e potenzialmente pericolosa.
Il fumo dall’abitazione e la decisione di sfondare la porta
Giunti all’indirizzo segnalato, gli agenti hanno bussato ripetutamente alla porta senza ottenere risposta. In quei momenti concitati, un dettaglio ha fatto scattare l’allarme: dall’interno dell’appartamento fuoriusciva del fumo. Intuendo il rischio imminente e constatata l’impossibilità di accedere dall’esterno, i poliziotti non hanno esitato a forzare la porta d’ingresso, consapevoli che ogni secondo poteva rivelarsi decisivo per salvare una vita.
La scoperta all’interno e il pericolo invisibile
Una volta entrati, gli operatori hanno immediatamente spalancato le finestre per disperdere il gas accumulato nell’abitazione, sprigionato da un fornello della cucina rimasto acceso. Proseguendo il controllo dei locali, hanno rinvenuto l’anziana riversa a terra nel bagno, con il volto sul pavimento e priva di sensi. Una scena drammatica che ha confermato la gravità della situazione e l’estrema esposizione della donna al monossido di carbonio, un pericolo silenzioso e spesso letale.
I soccorsi sanitari e il trasporto in ospedale
Con grande attenzione e professionalità, i poliziotti hanno prestato i primi soccorsi e richiesto immediatamente l’intervento del personale sanitario. L’ambulanza, giunta in breve tempo, ha preso in carico l’anziana conducendola all’Ospedale di Pescara per ulteriori accertamenti e cure. Contestualmente, sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, che hanno riscontrato nell’aria dell’appartamento una concentrazione elevatissima di monossido di carbonio, confermando il rischio mortale corso dalla donna.
Il ringraziamento agli “angeli custodi” in divisa
Nei giorni successivi all’intervento, una volta ristabilita, l’anziana ha voluto incontrare personalmente i due agenti che le hanno salvato la vita, ringraziandoli con parole cariche di emozione. Un gesto semplice, ma profondamente significativo, che restituisce il senso più autentico del servizio svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine: proteggere la comunità e intervenire con prontezza anche nelle emergenze più silenziose, dove il pericolo può nascondersi dietro le mura di casa.