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Femminicidio-suicidio a Città della Pieve: coppia trovata morta nella villetta di Po’ Bandino.

Coppia trovata morta a Po’ Bandino, Città della Pieve: ipotesi femminicidio-suicidio. Indagini in corso dei carabinieri.

Femminicidio-suicidio a Città della Pieve: coppia trovata morta nella villetta di Po’ Bandino.

La tranquillità di Po’ Bandino, piccola frazione di Città della Pieve al confine tra Umbria e Toscana, è stata bruscamente interrotta il 29 novembre da una scoperta sconvolgente: i corpi senza vita di un uomo e di una donna, conviventi, sono stati trovati all’interno della loro abitazione.

A trovare le vittime è stato il figlio della donna, 35 anni, che non si trovava in casa al momento dei fatti. L’allarme ai carabinieri era arrivato poco prima da una persona residente fuori regione, contattata dall’uomo prima di compiere la “follia”. Quando i militari sono arrivati, la tragedia si era già consumata.

I carabinieri del comando provinciale di Perugia, coordinati dalla Procura del capoluogo umbro, stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto in quelle ore.

Le vittime e il loro quotidiano

Le persone coinvolte erano due conviventi, entrambi intorno ai sessant’anni. Lui, 58 anni, era un sottufficiale dell’Aeronautica Militare in pensione; lei, 59 anni, lavorava per un’impresa di pulizie ed era proprietaria della villetta di Po’ Bandino. Entrambi avevano avuto precedenti matrimoni. La donna viveva lì con il figlio adulto, sebbene in quel momento non fosse in casa.

La coppia era conosciuta nella zona, ma molto riservata. Un vicina, con tono esitante, ha commentato soltanto: “quello che succedeva in casa lo sapevano solo loro.”

Nessuno, tra chi abitualmente vive nelle vicinanze, riferisce di aver sentito rumori o litigi particolari nelle ore precedenti la tragedia.

La dinamica ipotizzata dagli investigatori

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il 58enne avrebbe sparato alla compagna, colpendola al petto, prima di rivolgere la stessa arma contro di sé e togliersi la vita con un colpo alla bocca.

Il dettaglio che più incuriosisce gli inquirenti riguarda proprio la pistola: l’uomo non aveva più alcun diritto a un’arma d’ordinanza. Occorre, dunque, capire se la detenesse legalmente o se se ne fosse procurata una in altro modo.

Nell’abitazione e nelle aree circostanti sono intervenuti gli uomini del Nucleo Investigativo e della Sezione Investigazioni Scientifiche di Perugia, che hanno eseguito i rilievi tecnico-scientifici necessari a ricostruire la scena. Le salme saranno trasferite all’Istituto di Medicina Legale di Perugia per ulteriori esami.

Femminicidio-suicidio a Città della Pieve: coppia trovata morta nella villetta di Po’ Bandino

Lo choc della comunità

Il quartiere è rimasto per ore in silenzio, tra sguardi increduli e poche parole sussurrate. La casa, situata in un’area residenziale non isolata, è stata raggiunta da diversi familiari delle due vittime, profondamente scossi.

Le operazioni dei carabinieri si sono protratte a lungo all’interno dell’abitazione, mentre la zona veniva isolata per permettere gli accertamenti. Il paese, noto per la sua quiete, si è trovato di colpo immerso in un’atmosfera irreale, fatta di sirene, passaggi di mezzi militari e un via vai continuo di investigatori.

Indagini in corso e interrogativi aperti

Sebbene la pista del femminicidio-suicidio sia ritenuta la più probabile, gli investigatori non escludono del tutto altre possibilità finché non saranno raccolti tutti gli elementi necessari.

Resta da chiarire la provenienza dell’arma, così come il contenuto esatto delle comunicazioni inviate dall’uomo alla persona fuori regione che ha poi allertato le forze dell’ordine. Si stanno ricostruendo gli ultimi giorni della coppia, verificando eventuali tensioni o problemi in precedenza non segnalati.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, messaggi e contatti avvenuti nelle ore e nei giorni precedenti.

Una tragedia che lascia domande senza risposta

Po’ Bandino, come molti piccoli centri italiani, si ritrova ora a fare i conti con un dramma familiare che scuote profondamente.

La comunità locale, ancora incredula, cerca di comprendere come una coppia conosciuta e apparentemente integrata nel tessuto sociale possa essere finita al centro di una vicenda tanto brutale.

In attesa che le indagini chiariscano ogni dettaglio, rimane lo sconcerto di un paese che oggi si ritrova a fare i conti con una tragedia che nessuno avrebbe immaginato.

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