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Vigevano, notte di terrore in famiglia: maltrattamenti e lesioni, arrestato un 61enne dalla Polizia di Stato

Intervento nella notte di Capodanno: l’uomo si barrica in casa, stacca la corrente e minaccia i poliziotti con una pistola a salve e un machete. Donna salvata e ricoverata.

Vigevano, notte di terrore in famiglia: maltrattamenti e lesioni, arrestato un 61enne dalla Polizia di Stato.

Un intervento tempestivo della Polizia di Stato ha evitato che una violenta aggressione domestica si trasformasse in una tragedia nella notte di Capodanno a Vigevano. Erano circa le 3 del mattino quando una giovane donna ha contattato i soccorsi, riferendo che la madre era stata appena aggredita dal marito e che si trovava in una situazione di pericolo imminente.

Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, si sono trovati davanti a una situazione estremamente critica. La porta dell’abitazione risultava sbarrata dall’interno e l’uomo, un cittadino filippino di 61 anni, si rifiutava categoricamente di collaborare, respingendo ogni tentativo di dialogo e mediazione. Il silenzio improvviso proveniente dall’appartamento ha fatto temere il peggio, inducendo i poliziotti a richiedere l’intervento urgente dei Vigili del Fuoco per forzare l’ingresso.

Una volta entrati, gli operatori si sono mossi in un ambiente completamente al buio, poiché l’uomo aveva staccato la corrente elettrica. All’interno della camera da letto, gli agenti hanno individuato l’aggressore che brandiva minacciosamente una pistola – successivamente accertata essere a salve – e un machete, creando una situazione di elevatissimo rischio.

Vigevano, notte di terrore in famiglia maltrattamenti e lesioni, arrestato un 61enne dalla Polizia di Stato

Solo grazie al sangue freddo, alla professionalità e alla capacità operativa del personale intervenuto è stato possibile gestire la scena senza ricorrere all’uso delle armi, evitando conseguenze irreparabili. Dopo aver neutralizzato l’uomo, i poliziotti hanno rintracciato la vittima in un’altra stanza dell’abitazione: la donna, 53 anni, connazionale dell’aggressore, si trovava ferita e in evidente stato di shock. È stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale per le cure necessarie.

Le successive attività investigative hanno fatto emergere un drammatico quadro di violenze protratte nel tempo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna sarebbe stata vittima per anni di vessazioni, percosse e maltrattamenti, subiti nel silenzio di un matrimonio forzato, senza mai trovare il coraggio di denunciare.

Alla luce dei gravi elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni e condotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. La vittima, assistita e messa finalmente in sicurezza, ha formalizzato la denuncia, ponendo fine a una lunga stagione di soprusi.

L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza delle segnalazioni tempestive e del ruolo fondamentale delle forze dell’ordine nella tutela delle vittime di violenza domestica. Ancora una volta, il coraggio di una richiesta di aiuto e l’intervento immediato della Polizia hanno fatto la differenza.

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