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Palermo, blitz dei Carabinieri allo Zen: armi con matricola abrasa, droga e piantagione indoor sequestrate

Blitz coordinato allo Zen: sequestrate armi, droga e una piantagione indoor, centinaia i controlli sul territorio

Palermo, blitz dei Carabinieri allo Zen: armi con matricola abrasa, droga e piantagione indoor sequestrate

Un’operazione articolata e capillare ha visto protagonisti l’Arma dei Carabinieri della Compagnia San Lorenzo, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Zen di Palermo. L’attività, condotta con il supporto del Nucleo Operativo e delle Stazioni dipendenti, del Nucleo Radiomobile, del Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia e del 9° Nucleo Elicotteri, rientra nelle strategie di contrasto alla criminalità comune e al degrado urbano che da tempo interessano le aree più sensibili della città.

Perquisizioni mirate nei padiglioni: armi e droga nascosti nelle aree comuni

Nel corso di un servizio coordinato, i militari hanno effettuato una serie di perquisizioni e ispezioni mirate all’interno dei padiglioni dello Zen, concentrando l’attenzione sulle aree comuni degli edifici. Spazi nati per la collettività, ma spesso trasformati in veri e propri depositi illeciti, dove armi e sostanze stupefacenti vengono occultate per sfuggire ai controlli. Proprio in questi ambienti, grazie a un’attenta attività informativa e operativa, sono emersi riscontri di particolare rilievo investigativo.

Il fiuto dei cani porta al sequestro di una pistola con matricola abrasa

Determinante si è rivelato l’intervento delle unità cinofile antidroga e anti-esplosivo. Nei padiglioni di via Rocky Marciano, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato, a carico di ignoti, una pistola semiautomatica calibro 8 con matricola abrasa, in perfetto stato di efficienza e completa di caricatore con quattro munizioni. Oltre all’arma, è stato recuperato diverso munizionamento di altro calibro, tra cui proiettili calibro 6.35 e calibro 38 special. Nello stesso contesto sono stati sequestrati oltre 50 grammi di marijuana, sostanza che, secondo gli investigatori, era destinata a essere successivamente immessa sul mercato dello spaccio locale.

Scoperta una piantagione indoor in un appartamento disabitato

L’operazione ha portato anche alla scoperta di una vera e propria piantagione indoor di marijuana. In un appartamento disabitato di via Fausto Coppi, i militari hanno rinvenuto una stanza trasformata in serra, attrezzata con un sofisticato impianto di coltivazione. Sono state sequestrate 126 piantine di cannabis, 29 infiorescenze poste in fase di essiccazione, illuminate da 28 lampade alogene, oltre a 30 reattori, due ventilatori, due areatori e numerosi fertilizzanti. Anche in questo caso, il sequestro è avvenuto a carico di ignoti, a conferma della strategia di occultamento diffuso adottata dai gruppi criminali.

Controlli su larga scala: denunce, identificazioni e sanzioni

L’attività di controllo del territorio ha prodotto risultati significativi anche sotto il profilo preventivo e amministrativo. Un giovane di 20 anni è stato denunciato in stato di libertà per guida senza patente reiterata nel biennio. Nel complesso sono state identificate 249 persone e controllati 185 veicoli. Cinque soggetti sono stati segnalati ai competenti uffici territoriali quali assuntori di sostanze stupefacenti, con il sequestro di modiche quantità di cocaina, marijuana e hashish. Non meno rilevante il bilancio delle violazioni al codice della strada, con 57 sanzioni elevate per un importo complessivo di circa 48.000 euro.

Accertamenti balistici e analisi di laboratorio

L’arma sequestrata sarà ora inviata ai laboratori del RIS di Messina, dove verranno eseguiti accertamenti balistici approfonditi. Gli esami serviranno a verificare un eventuale collegamento con recenti episodi di sangue avvenuti nell’area metropolitana. La droga recuperata, invece, è stata trasmessa al laboratorio analisi delle sostanze stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le analisi di rito.

Una strategia continua per sicurezza e legalità nelle periferie

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio finalizzato a ripristinare la legalità e a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini, in particolare nelle zone periferiche della città. Un impegno costante che conferma la presenza dello Stato e la determinazione dell’Arma dei Carabinieri nel monitoraggio delle aree più esposte ai fenomeni criminali, con l’obiettivo di sottrarre spazio all’illegalità e restituire vivibilità ai quartieri di Palermo.

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