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Archi, balestre e trofei di daino: scoperti bracconieri nel parco delle Madonie

Sequestrate armi silenziose e corna di daino durante controlli notturni dei Carabinieri nelle aree protette delle Madonie.

Archi, balestre e trofei di daino: scoperti bracconieri nel parco delle Madonie.

Un’operazione mirata dei Carabinieri ha portato alla scoperta di un’attività di bracconaggio all’interno del Parco Naturale Regionale delle Madonie, una delle aree naturalistiche più importanti della Sicilia. L’intervento rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio messo in campo dal Gruppo Carabinieri di Monreale, con particolare attenzione alle zone sottoposte a vincoli ambientali e paesaggistici.

L’attività di vigilanza, svolta anche nelle ore notturne, è coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana, che garantisce una presenza costante in un contesto territoriale complesso dal punto di vista morfologico e di elevato pregio ambientale, dove la tutela dell’ecosistema rappresenta una priorità assoluta.

Fermati di notte con un arsenale da caccia illegale

Nel corso di specifici servizi di controllo, i Carabinieri della Stazione di Bompietro hanno deferito in stato di libertà tre uomini, di età compresa tra i 30 e i 55 anni, ritenuti responsabili di attività venatoria fraudolenta in area protetta e di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

I soggetti sono stati fermati durante la notte a bordo di un’autovettura all’interno del territorio di Castellana Sicula, dove vige il divieto assoluto di caccia. La perquisizione personale e veicolare ha consentito ai militari di rinvenire un vero e proprio arsenale di armi silenziose, tipicamente utilizzate per il bracconaggio.

All’interno del mezzo sono stati sequestrati una balestra con relativi dardi, un arco con frecce di diverse tipologie, coltelli di varie dimensioni, torce led frontali e corna di daino, verosimilmente riconducibili ad animali abbattuti illegalmente all’interno dell’area protetta.

Sequestro del materiale e tutela del patrimonio naturalistico

Tutto il materiale rinvenuto, ritenuto funzionale all’attività venatoria non consentita, è stato posto sotto sequestro. L’operazione conferma l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri verso la salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio faunistico, contrastando con fermezza pratiche illegali che mettono a rischio l’equilibrio degli ecosistemi protetti.

Il costante presidio del territorio madonita rappresenta un baluardo fondamentale per la difesa di un’area che costituisce un bene comune di inestimabile valore, non solo per le comunità locali ma per l’intera collettività.

 

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