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Macomer, quattro persone denunciate dai Carabinieri: sequestrati armi, munizioni ed esplosivo

Operazione dei Carabinieri a Macomer e Silanus: quattro denunciati e sequestro di armi ed esplosivi dopo i disordini di dicembre

Quattro persone denunciate in stato di libertà, armi clandestine, munizioni ed esplosivo sequestrati: è il bilancio dell’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Macomer e della Stazione di Silanus, a seguito dei gravi fatti avvenuti il 26 dicembre 2025 nel territorio del Marghine.

L’attività investigativa, mirata a ristabilire condizioni di sicurezza e legalità dopo una serie di episodi allarmanti, ha portato alla perquisizione complessiva di sei persone, tutte residenti a Silanus, con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro soggetti per detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Esplosivo e polvere pirica: denunciato un 28enne

Nel corso delle operazioni, un uomo di 28 anni è stato trovato in possesso di sei botti illegali e circa 60 grammi di polvere pirica. Il materiale sequestrato risulta compatibile con quello utilizzato per danneggiare alcune abitazioni del centro storico del Marghine, colpite da esplosioni che avevano destato forte preoccupazione tra i residenti.

Munizioni da guerra e armi clandestine

Un giovane di 21 anni è stato denunciato per la detenzione illecita di una cartuccia utilizzabile con il fucile d’assalto AK-47, noto come “Kalashnikov”, munizionamento classificato come particolarmente pericoloso.
Un 59enne, invece, custodiva illegalmente nella propria abitazione un fucile ad avancarica con le canne mozzate, arma modificata e quindi vietata dalla normativa vigente.

Pesca subacquea: armi portate illegalmente

Un ragazzo di 22 anni è stato denunciato per porto abusivo di una fiocina e di due fucili per la pesca subacquea, detenuti e trasportati senza i requisiti di legge.

Operazione dopo i disordini di dicembre

L’operazione dei Carabinieri si inserisce in un più ampio dispositivo di controllo del territorio, avviato per contrastare una sequenza di atti vandalici che hanno profondamente scosso la comunità locale. In particolare, l’intervento segue quanto accaduto durante la manifestazione Cosas Bonas, quando esplosioni pericolose avevano provocato danni a diverse abitazioni e all’arco in trachite realizzato dall’artista Pinuccio Sciola.

Il servizio fa inoltre seguito all’operazione del 27 dicembre, quando i Carabinieri avevano arrestato una persona trovata in possesso di marijuana e addirittura di sei mine antiuomo, e ai gravi episodi della notte di Natale, culminati nell’accerchiamento minaccioso di agenti della Polizia di Stato impegnati in un controllo.

L’azione coordinata delle forze dell’ordine mira ora a interrompere ogni ulteriore escalation di violenza e a garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini del Marghine.

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