Varese, lo spettacolo di Natale: Il Giardino dell’incanto

Inaugurazione l'8 dicembre

Varese, lo spettacolo di Natale: Il Giardino dell’incanto.

Dall’8 dicembre 2022 al 17 gennaio 2023 Varese celebra la magia del Natale con un grande evento nel parco storico dei Giardini Estensi: Il Giardino dell’incanto è infatti lo spettacolo che prenderà vita grazie alle architetture di luce ideate e realizzate per la città dallo Studio Festi, la compagnia artistica internazionale fondata da Monica Maimone e Valerio Festi, che ha realizzato grandi installazioni in città come Houston, Kobe, Madrid, Mosca e Parigi.

Le installazioni artistiche saranno formate da legno sagomato e lampade a led di ultima generazione che consentono di ridurre a un terzo i consumi, con la massima attenzione per garantire il risparmio energetico: ci sarà una galleria per riprendere la navata delle antiche cattedrali, con frontone, quadri, sculture, fiori e tableaux di luce, disegnando inoltre prati e siepi, ricreando un giardino luminoso all’interno del parco e un allestimento scenografico unico.

Sulla facciata di Palazzo Estense verranno inoltre proiettati i Racconti d’inverno, con le più belle storie scritte dai bambini e bambine delle scuole primarie varesine e illustrate dagli artisti Marco Mac e Ahmed Malis. Infine, il video designer Davide Schinaia monterà tutte le immagini in un racconto animato che verrà proiettato sulle facciate di Palazzo Estense ogni sera durante le festività natalizie.

L’allestimento natalizio ai Giardini Estensi quest’anno sarà uno spettacolo a tutto tondo, grazie alle creazioni disegnate appositamente dagli artisti dello Studio Festi per valorizzare il parco cittadino a partire dalla sua storia, e con il coinvolgimento attivo anche dei bambini e bambine delle scuole varesine – spiega la vicesindaca Ivana PerusinUn grande evento caratterizzato da molti appuntamenti che hanno l’obiettivo di coinvolgere non solo la città ma anche quello di attirare sempre più visitatori esterni. Lo scorso anno sono stati circa 150mila i visitatori in città grazie all’evento natalizio, con picchi di circa 10mila persone durante il weekend. Un momento dunque fondamentale per fare da traino per tutte le attività commerciali cittadine e favorire il turismo: un investimento dunque che ha ritorni diretti essenziali sulla città”.

La nostra arte della luce cerca di avere un approccio globale all’illuminazione delle città, che ne rispetti storia e identità – racconta Valerio FestiAttraverso percorsi di luce non solo valorizziamo monumenti ma portiamo in evidenza luoghi, spazi, skyline, quartieri, altre identità e attività urbane. Insomma, si evidenziano e si raccontano storie differenti. Ecco che l’illuminazione diventa allora Racconto. La luce diventa una forma d’arte e un nuovo segno, un potente strumento di festa, e al contempo un linguaggio universale. Crediamo sia importante leggere e riflettere circa alcune modifiche delle abitudini sociali: abbiamo assistito a delle stagioni turistiche straordinarie per le quali milioni di persone si sono impegnate e hanno impegnato i loro denari per cercare una propria libertà allontanandosi dal quotidiano, invaso dalle notizie tragiche; ci aspettiamo, per la festa più importante dell’anno altrettanta ricerca della comunità, della cittadinanza, dell’altro e degli altri. Il Natale è il Solstizio d’Inverno: finalmente le notti smettono di allungarsi e sono le giornate che cominciano a dar maggior luce, e su ciò contiamo noi, uomini, e con noi la natura tutta: il ritorno della vita, del calore, della luce. E bene fa l’amministrazione comunale di Varese a impegnarsi per celebrare, per costruire lo spazio in cui i cittadini e gli ospiti possano trovare quella bellezza pensata per accogliere e regalare il tempo della festa”.

 

Lo spettacolo aprirà con un evento dedicato a scuole e bambini in programma il 6 e 7 dicembre, mentre l’inaugurazione ufficiale sarà l’8 dicembre. 

Il Giardino dell’incanto

L’allestimento ideato dallo Studio Festi per il Natale 2022 di Varese è ispirato alle grandi scenografie festive del XVIII secolo tipiche dei giardini delle principali corti europee. E grazie a queste grandi architetture di luce, composte da legno sagomato e lampade a led di ultima generazione con la massima attenzione al risparmio energetico, Valerio Festi disegna prati e siepi, un vero e proprio “giardino luminoso” dentro il giardino di verde dei Giardini Estensi. Le architetture di luce, che sono il prodotto della migliore tradizione artigianale italiana, sono state ideate, studiate e realizzate dallo Studio Festi proprio nel laboratorio che ha sede a Varese.

Le installazioni luminose sono ispirate dal ‘Magnifico Apparato‘ costruito dai Duchi estensi a Modena, in occasione delle nozze di Francesco d’Este e Lucrezia Barberini. Di questi festeggiamenti non sono noti documenti visivi; la loro descrizione è tramandata nel volumetto di Girolamo Graziani (1604-1675), Consigliere e Segretario ducale nonché poeta di corte, chiamato “Descrizione delle Allegrezze fatte dalla città di Modena per le nozze del Serenissimo Padrone e della Serenissima Principessa Lucrezia Barberini.

In quell’occasione fu costruito quello che si chiamava “Magnifico Apparato“: un’illuminazione, composta da lumini e fiaccole, che consisteva in una galleria prospettica luminosa, con ricadute di luce sulle aiuole dei Giardini Estensi, che conduceva alla fontana finale, nella quale furono attivati giochi d’acqua: fontana che era circondata da una spalliera di luce.

Considerando che tutti i Giardini Estensi sono stati creati con impronta assolutamente identica, lo Studio Festi ha immaginato che questo ‘Magnifico Apparato’ potesse essere replicato ai Giardini Estensi di Varese, con le loro perfette simmetrie, a ricordare la genesi del Giardino degli Incanti. Le tecniche contemporanee permettono di custodire questa installazione (che nel 1654 durò un solo giorno) per tutto il periodo del Natale. Ad esso si contrappongono i ‘Racconti d’Inverno‘, proiettati sulle facciate del Palazzo, creando un ponte ideale tra il passato estense e il futuro, pensato dai bambini.

I “Racconti d’Inverno”. I bambini e le bambine delle scuole della città sono protagonisti del Natale

Il Natale è la festa delle famiglie per eccellenza, e i bambini ne sono protagonisti privilegiati. Per questo sono stati coinvolti in modo attivo in un evento a loro dedicato, attraverso uno spazio per raccontarsi. Il tema è stato la tutela del pianeta: attraverso un concorso dedicato, i giovanissimi alunni delle primarie varesine sono stati invitati a realizzare un racconto incentrato sul dono per l’ambiente e la sua salvaguardia.

I racconti sono stati poi sottoposti a una giuria composta da poeti, scrittori, professionisti di teatro, operatori della scuola. Gli elaborati selezionati saranno poi illustrati dagli artisti Marco Mac e Ahmed Malis. Infine, il video designer Davide Schinaia monterà tutte le immagini in un racconto animato che verrà proiettato sulle facciate di Palazzo Estense ogni sera durante le festività natalizie.

Studio Festi

 

Valerio Festi ha maturato la sua passione per il teatro a cielo aperto nelle biblioteche dove si conservano le memorie delle feste rinascimentali e delle macchinerie teatrali barocche. Nel 1977 si è laureato a Bologna con una tesi sulle feste delle città e lo spazio della festa diventa la cornice delle sue sperimentazioni e il terreno di una quotidiana pratica di spettacolo. Fonda lo Studio Festi, nasce la collaborazione con Monica Maimone e la sua sapienza drammaturgica. È un legame di vita che dura tuttora. Il lavoro di Valerio Festi, ispirato alla tradizione Rinascimentale e Barocca, rivela ed esalta lo spirito segreto delle città attraverso la finzione spettacolare. Lo splendore effimero della festa, denso di rimandi storici e culturali, diventa un dispositivo inedito di comunicazione. Celebrazioni, ricorrenze, commemorazioni, inaugurazioni, compimenti si mostrano per quello che più profondamente significano: catalizzatori dell’immaginario collettivo, forma travolgente di democrazia della bellezza, veicoli di significato efficaci, coinvolgenti, originali e memorabili. C’è il tempo quotidiano e poi arriva il tempo della festa. Nella festa si disegna il mondo come vorremmo che fosse e Valerio Festi ridisegna lo spazio urbano come potrebbe essere.

Marco Mac nasce nel 1974 a Varese. Incontra giovanissimo lo Studio Festi, col quale collabora ormai da molti anni. Non solo ‘illustra’: realizza bozzetti e comunicazione grafica e visiva degli eventi che Studio Festi realizza in tutto il mondo. Importantissimi i suoi moodboard per Tokyo, che vengono presentati anche alla Corte imperiale. Si dedica intanto alla sua passione per “L’altromondo”, fatto di creature androgine e paesaggi del futuro.

Ahmed Malis nasce a Milano nel 1996, di origine egiziana da parte di entrambi i genitori. Cresciuto nelle case popolari della periferia milanese, ha da sempre una forte passione per il disegno. Sviluppa il suo incredibile talento nel disegno iperrealistico completamente da autodidatta. Dopo il diploma al liceo scientifico, riesce a ottenere una borsa di studio totale per iscriversi alla NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, dove si laurea a pieni voti nel 2020.

Varese, lo spettacolo di Natale: Il Giardino dell'incanto

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