Casandrino–Sant’Antimo, rapina al supermercato: tre arresti dopo un inseguimento, uno è minorenne
Rapine seriali ai supermercati: indagini a tappeto nel Napoletano
CASANDRINO – SANT’ANTIMO. È finita dopo un inseguimento ad alta velocità tra strade trafficate e pedoni terrorizzati la fuga dei tre rapinatori che, con il volto coperto e armati di coltello, avevano appena messo a segno un colpo in un supermercato di via Paolo Borsellino, a Casandrino. I tre sono stati arrestati dai Carabinieri; tra loro anche un minorenne. Sono in corso accertamenti per verificare il coinvolgimento del gruppo in altre quattro rapine identiche.
La segnalazione e la corsa verso Sant’Antimo
Subito dopo la rapina, i malviventi si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia Y. La targa del veicolo era già stata annotata dalla centrale operativa di Caivano, che ha diramato la nota di ricerca a tutte le pattuglie: l’auto procedeva a forte velocità in direzione Sant’Antimo, con a bordo persone ritenute pericolose e armate di coltello.
Un carabiniere della Tenenza di Sant’Antimo ha intercettato l’auto pochi istanti dopo: lampeggianti e sirene hanno dato il via a un inseguimento serrato durato circa sei chilometri, tra carreggiate affollate, marciapiedi e incroci cittadini.
La chiusura e gli arresti
La morsa delle pattuglie si è stretta quando la Sezione Radiomobile di Giugliano è sopraggiunta dal senso opposto, tagliando ogni via di fuga. La corsa si è conclusa bruscamente con freni a mano tirati e portiere spalancate. I rapinatori hanno tentato la fuga a piedi, ma sono stati rapidamente raggiunti e bloccati.
In manette sono finiti Guido Semprebuono, 19 anni, Giacomo Grappa, 21 anni (22 il giorno successivo), e un 17enne. Addosso avevano 900 euro appena sottratti alle cassiere, oltre a un coltello e un cacciavite.
Le accuse e le indagini in corso
I tre dovranno rispondere di concorso in rapina aggravata, porto di armi, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Tutti sono stati condotti in carcere; il minorenne è stato trasferito al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.
Gli investigatori stanno ora lavorando per documentare l’eventuale responsabilità del gruppo in altre quattro rapine, commesse con le stesse modalità, la stessa auto e con supermercati come obiettivi privilegiati.
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