Nella serata di mercoledì, la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria cinque giovani, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, gravemente indiziati dei reati di sequestro di persona, rapina e porto illegale di arma. L’operazione è il risultato di un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato di Afragola, che ha consentito di ricostruire in modo puntuale le fasi di un episodio di particolare allarme sociale.
La rapina e il sequestro avvenuti il 20 gennaio
L’indagine trae origine dalla rapina perpetrata il 20 gennaio scorso ai danni di un cittadino mentre percorreva Corso E. De Nicola. L’uomo ha notato un’autovettura sopraggiungere a forte velocità con a bordo alcuni giovani che, una volta scesi dal veicolo, lo hanno inseguito fino a via Vittorio Alfieri. Qui la vittima è stata bloccata, aggredita con calci e pugni e successivamente caricata con la forza all’interno dell’auto. Durante quei concitati momenti, sotto la minaccia di una pistola, gli aggressori si sono impossessati del suo telefono cellulare.
La fuga della vittima e la richiesta di aiuto
Dopo diversi minuti di sequestro, approfittando di una sosta effettuata in via De Gasperi, la vittima è riuscita a divincolarsi e a fuggire dall’abitacolo. L’uomo ha trovato rifugio all’interno di un esercizio commerciale, dove ha potuto mettersi in salvo e lanciare l’allarme, consentendo l’avvio immediato delle attività di accertamento da parte delle forze dell’ordine.
Le indagini e l’analisi delle immagini di videosorveglianza
Gli agenti del Commissariato di Afragola hanno avviato un’intensa attività investigativa, avvalendosi anche dell’analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. La ricostruzione dei movimenti dell’auto e dei soggetti coinvolti ha permesso di risalire rapidamente all’identità dei presunti responsabili, successivamente rintracciati nel rione Salicelle.
Le misure cautelari disposte dall’Autorità Giudiziaria
Nella giornata di ieri, all’esito della convalida del fermo, l’Autorità Giudiziaria procedente ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro indagati, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza ed esigenze cautelari. Per il quinto giovane, invece, è stata applicata la misura degli arresti domiciliari. L’operazione conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati violenti e nella tutela della sicurezza dei cittadini.
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