Modena, al Centro Musica: i sound designer di “Exodus”

1 ottobre

Modena, al Centro Musica: i sound designer di “Exodus”.

Si conclude sabato 1 ottobre con un concerto “Exodus: corpo, mobilità, confini”, la residenza artistica promossa dal Centro musica del Comune di Modena a cui hanno partecipato tre giovani sound designer del territorio. L’appuntamento è alle 21 nella Torre del MusicHub, in via Morandi 71, dove è in programma il live di “restituzione” del progetto sviluppato nelle ultime settimane in collaborazione con l’associazione Rizosfera all’interno del Progetto Sonitus e alle attività legate a Modena Città creativa Unesco per le Media arts. L’evento dell’1 ottobre è a ingresso gratuito su invito, previa prenotazione: le informazioni necessarie per prenotare il proprio invito si possono trovare sul sito e sui canali social del Centro musica.

Il progetto “Exodus” si è concentrato sul field recording ed è stato curato da Giuseppe Cordaro e dal guest tutor Luca Roccatagliati (Dj Rocca), con la partecipazione del batterista Youssef Ait Bouazza (Savana Funk) e del videoartist Ali Beidoun. Il bando pubblico, rivolto a musicisti under 36 residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, ha visto 43 candidature tra cui sono stati selezionati tre artisti Gerarda Avallone, Tobia Bandini e Giampaolo Cassano , che nelle cinque giornate di residenza hanno realizzato assieme ai tutor un’opera multimediale incentrata sul concetto di corpo e sulla sua mobilità, con una riflessione sulla migrazione e sull’accoglienza. Gli artisti hanno visitato direttamente luoghi cittadini come associazioni, comunità, centri di aggregazione in cui sono stati registrati i contributi audio che sono stati oggetto di manipolazione per la produzione dell’opera finale.

Il progetto “Exodus” si è concentrato sul field recording ed è stato curato da Giuseppe Cordaro e dal guest tutor Luca Roccatagliati (Dj Rocca), con la partecipazione del batterista Youssef Ait Bouazza (Savana Funk) e del videoartist Ali Beidoun. Il bando pubblico, rivolto a musicisti under 36 residenti o domiciliati in Emilia-Romagna, ha visto 43 candidature tra cui sono stati selezionati tre artisti – Gerarda Avallone, Tobia Bandini e Giampaolo Cassano – che nelle cinque giornate di residenza hanno realizzato assieme ai tutor un’opera multimediale incentrata sul concetto di corpo e sulla sua mobilità, con una riflessione sulla migrazione e sull’accoglienza. Gli artisti hanno visitato direttamente luoghi cittadini – associazioni, comunità, centri di aggregazione – in cui sono stati registrati i contributi audio che sono stati oggetto di manipolazione per la produzione dell’opera finale.

 

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