Intervista a Chiara Taigi, soprano di fama internazionale

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Chiara Taigi, famosa soprano di fama internazionale ha da poco ricevuto il Premio Troisi alla carriera in occasione del MareFestival 2016 che si è svolto nell’Isola di Salina. Nel corso della sua prestigiosa carriera artistica la Taigi ha calcato palcoscenici importanti, al fianco di altrettanti importanti cantanti, interpretando grandi opere come Bohème, Turandot (Liù), Tosca, Andrea Chénier, Nabucco, Aida, Otello, Medea, Pagliacci, diretta da direttori d’orchestra di rilevanza internazionale come: Abbado, Muti, Scimone, Metha e moltissimi altri. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera” per il senso umano con il grande pubblico e per i meravigliosi concerti che si sono tenuti presso palazzi imperiali quali: Konstantinovsky, Pushkin, Castello di Novgorod e Imperiali Residenze Sanpietroburghesi.

Chiara Taigi è a tutti gli effetti la una stella dell’opera italiana, artista poliedrica e raffinata che vanta un lungo curriculum artistico nei più importanti teatri del mondo. Lunga la sua “collezione” di premi e riconoscimenti, non solo in campo artistico ma anche umanitario. L’abbiamo raggiunta proprio in occasione dell’ultimo riconocimento, per farci raccontare l’emozione di ricevere il “Premio Troisi alla Carriera”, ecco l’intervista concessa in esclusiva per noi.

Ricevere un riconoscimento così importante, in un’isola come la Sicilia a cui lei è molto legata che effetto le ha fatto?

“La Sicilia è legata a me come la mitologia che ci affascina da bambini alle elementari. Interpretare Medea, figura mitologica in terra di “Mithos “, ha avuto un significato profondo radicato nel mio cuore.”

01_Chiara Taigi-  medea

Ha voluto dedicare il Premio Troisi alla Carriera in primis «alla disciplina che l’ha contraddistinta e vista severa con se stessa e con gli altri, per far seriamente un lavoro in cui esistono grandi sacrifici». Che consiglio si sente di mandare ai giovani che puntano a realizzare i propri sogni?

“Il mio consiglio per i giovani, se mi ascoltassero senza scatto alla risposta, sarebbe quello del non attaccamento a niente e a nessuno, né ai falsi idoli né ai maestri, sopratutto a loro perché “è la vita che diviene nostra maestra.”

02_Chiara_Taigi_premio_carriera

Il rapporto che ha con la Trinacria è un continuo dare e avere, il prossimo mese di novembre la vedrà debuttare a Bangkok nel rappresentare Santuzza, ci può anticipare qualcosa su questo nuovo progetto?

“Grazie ad amici veri sono stata chiamata e voluta come Santuzza. Una donna lavica che brucia di passione carbonizzata dalla gelosia. Si traduce solo come Sicilia. Poi avrà una dignità di donna tradita, non una “sguaiatezza” nell’augurare una mala Pasqua. Ruolo sfaccettato classico, ma elegante anche nella rabbia della gelosia.”

05_chiara_taigi

Sappiamo di un tour che raggiungerà la Russia, un progetto che la porterà in Sud America ed un altro in Spagna. Sarà un inverno che la vedrà impegnata in giro per il mondo?

“Il mondo? Ci appartiene. E’ lavoro e ,non avendo una stabilità sul dolce territorio italico, va vissuto in lungo ed in largo per portare la nostra musica italiana in ogni dove.”

Qual’è il rapporto con gli italiani all’estero? E quello degli italiani con la lirica?

“Di solito, si è italiani all’estero legati dalla squadra di bandiera, ma oggi grazie al Maestro Pavarotti, a Bocelli ed al nuovissimo Trio di giovani Tenori, la gente pensa che siamo e rimaniamo canterini. Ovvio che gli esegeti ed i melomani, invece, hanno un totale panorama conoscitivo di tutti noi interpreti. Oggi, dobbiamo piacere a molti non più a pochi e, quindi, ben venga anche il pop lirico. Ognuno ha la sua strada da percorrere.”

03_Chiara Taigi e Maria Grazia Cucinotta

Ricordando l’esperienza di EXPO in cui ha duettato con il tenore cinese Warren Mook, quanta emozione era racchiusa in quell’evento?

“Worren era già stato partner anche in Bejin e Palm Beach Opera, rispettivamente China ed America, nelle opere Bohème e Tosca. Non era un’anima sconosciuta. Mi piace lavorare con cinesi dal cuore generoso. Ad Expo, è stata un’unione di forze e di gusti musicali. Una bella vittoria!”

Altri progetti legati a Milano? è possibile un ritorno di fiamma verso il Teatro alla Scala?

“Scala: un Amore che dura tutta la vita!”

Intervista di Settimio Martire


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