Monza, il primo parco cittadino pensato per tutti

Monza, si chiama Nemo, come il piccolo e coraggioso pesce pagliaccio con una pinna atrofica protagonista del cartoon della Disney. È il nuovo parco inclusivo nato in via Donizetti (con ingresso anche da via Clementi), nel quartiere Cazzaniga.

Le differenze sono una ricchezza. «Un altro passo verso una città sempre più inclusiva, dove le differenze diventano una ricchezza: una città nella quale tutti i bambini hanno pari diritti, a cominciare dal gioco, indispensabile ed essenziale per la loro crescita». Così il sindaco Dario Allevi ha presentato alla stampa il nuovo comparto ludico, in occasione della «Giornata internazionale delle persone con disabilità».

Un progetto che investe sulle relazioni umane. Rampe multiattività, giostra rotante, giochi a molla e altalene: il parco giochi permetterà a tutti i bambini di giocare insieme senza alcuna barriera architettonica. E se cadono, nessun problema: la pavimentazione è antitrauma in gomma. «Ripartire dai più piccoli è fondamentale perché attraverso le loro esperienze possiamo raccontare un mondo diverso in cui il gioco è il primo passo da fare per favorire una vera inclusione, spiega l’Assessore alle Politiche del Territorio e all’Ambiente Martina Sassoli. Quando giochiamo siamo tutti uguali, ognuno con la propria diversità e grazie al gioco possiamo costruire una realtà in cui nessuno è escluso. È un progetto importante perché investe su un valore che spesso passa inosservato nella progettazione urbanistica: le relazioni umane. E ciò grazie anche alla sensibilità dimostrata dall’operatore privato che ha finanziato l’intervento».

Verde e giochi inclusivi. Il progetto ha previsto la riqualificazione di un’area verde di 1.800 metri quadri che è stata piantumata con alberi (Carpinus betulis, Fagus Sylvatica, Acer Platanoides e Tilia Grandifolia) e cespugli (Lagerstroemia) autoctoni. Inoltre lo spazio verde è stato completato con vialetti, arredo urbano (panchine, cestini e una fontanella), recinzione, impianto di irrigazione e di illuminazione. Il comparto ludico, invece, è stato realizzato su un’area di 180 metri quadri e comprende rampe multiattività con accesso facilitato e pannelli gioco a terra pensati per tutti i bambini, una giostra inclusiva rotante in acciaio, due giochi a molla oscillanti in acciaio che riprendono figure di animali e due altalene a due posti di cui una inclusiva.

I costi. L’investimento dell’operatore privato ammonta a poco più di 141mila euro (89.793 euro per l’area verde a scomputo degli oneri di urbanizzazione e 51.564 per il parco giochi inclusivo come contributo aggiuntivo).

Parchi inclusivi: quanti sono. Nel nostro Paese i parchi accessibili coprono circa il 5 per cento del territorio nazionale. Negli oltre 8mila comuni italiani, infatti, sono poco più di 350 quelli che possono essere utilizzati anche dai bambini con disabilità (Fonte: «Uildm – Unione italiana lotta alla distrofia muscolare»).

Una società sostenibile e coinvolgente. La «Giornata internazionale delle persone con disabilità» è stata indetta dalle Nazioni Unite nel 1992. L’obiettivo della Giornata è aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone diversamente abili. Il tema del 2021 è «Trasformazione verso una società sostenibile e coinvolgente per tutti».

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