Bellusco (MB), 30 gennaio 2026 – La sede europea di ZinCol Lombarda, storica azienda brianzola specializzata nella zincatura di tubi e prodotti in metallo, ha ospitato questa mattina la visita del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani. Un incontro istituzionale che si inserisce nel più ampio percorso di confronto tra Regione e sistema produttivo lombardo, in un momento segnato da forti incertezze economiche e sfide globali sempre più complesse.
Il dialogo tra istituzioni e imprese del territorio
Durante la visita allo stabilimento di Bellusco, Romani ha ribadito l’importanza del contatto diretto con il mondo imprenditoriale:
“Queste visite rappresentano un’occasione concreta per ascoltare le esigenze degli imprenditori, comprenderne le criticità e raccogliere proposte. È un passaggio fondamentale per costruire politiche regionali sempre più efficaci a supporto del sistema economico-produttivo lombardo”.
Il Presidente ha inoltre sottolineato come la Lombardia disponga di un patrimonio straordinario di competenze, professionalità e lavoro, che le istituzioni intendono continuare a tutelare e valorizzare, anche in un contesto economico internazionale caratterizzato da instabilità e forte competizione.
Accoglienza aziendale e passaggio generazionale
Ad accogliere Romani sono stati Felice Colombo, Presidente del Gruppo Co.Ge.Fin., e Marcello Mir, Amministratore Unico di ZinCol Lombarda. Mir ha evidenziato il forte legame dell’azienda con il territorio:
“ZinCol Lombarda è radicata in Brianza da oltre sessant’anni. Negli ultimi anni abbiamo affrontato una profonda riorganizzazione interna e completato il passaggio generazionale nel segno della continuità, preservando la visione strategica di un’azienda di famiglia”.
Alla visita hanno partecipato anche Matteo Scarsi, Amministratore Delegato, e Riccardo Colombo, Vice Presidente Co.Ge.Fin., a testimonianza della centralità dell’incontro per il gruppo industriale.
Investimenti, sicurezza e attenzione ambientale
Negli ultimi anni lo stabilimento di Bellusco ha intrapreso un significativo percorso di trasformazione industriale, con investimenti mirati all’ammodernamento degli impianti, alla sicurezza sul lavoro e alla tutela ambientale.
Il “cuore” produttivo dello stabilimento è rappresentato dalla vasca di zincatura lunga 13 metri, in grado di lavorare carpenteria leggera e pesante. Tutte le vasche di pre-trattamento sono state inserite in tunnel di aspirazione, riducendo la dispersione di CO₂ e garantendo elevati standard di sicurezza per i lavoratori.
Grazie a questi interventi, ZinCol Lombarda ha mantenuto importanti certificazioni sia in ambito ambientale sia in materia di sicurezza, rafforzando la propria competitività sui mercati nazionali e internazionali.
Sostenibilità e sviluppo: un binomio concreto
Nel corso della visita, Romani ha posto l’accento sulla necessità di superare una visione ideologica della sostenibilità:
“La sostenibilità non è un totem, ma deve camminare insieme alla capacità di investire. Solo così si garantisce una crescita che rispetta l’ambiente e allo stesso tempo crea valore economico”.
Un messaggio che trova piena rispondenza nella storia di ZinCol Lombarda, esempio di come innovazione tecnologica, investimenti industriali e rispetto ambientale possano convivere e rafforzarsi reciprocamente.
Dalle origini familiari a gruppo industriale di rilievo nazionale
Fondata nel 1957 dalla famiglia Colombo, ZinCol Lombarda è parte del Gruppo Co.Ge.Fin., realtà che oggi rappresenta una delle principali presenze industriali italiane nei settori della zincatura, della produzione di ossido di zinco e dell’economia circolare.
Accanto all’attività industriale, la figura di Felice Colombo è nota anche per il suo passato sportivo: tra il 1976 e il 1980 fu Presidente del AC Milan, guidando il club alla conquista dello storico “scudetto della stella”, dopo l’esperienza dirigenziale con il AC Monza.
Oggi Co.Ge.Fin. conta 12 siti produttivi, oltre 331 mila metri quadrati di superficie complessiva, un fatturato di 156 milioni di euro e 276 dipendenti, confermandosi come attore chiave dell’industria lombarda e nazionale.
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