Modena, Casa della donne, la mostra “Oltre Dafne. Fermare Apollo”

Sabato 19 marzo, alle 10, inaugura l’esposizione documentaria curata dall’Udi

Modena, Casa della donne, la mostra “Oltre Dafne. Fermare Apollo”.

Manifesti storici, fotografie, videotestimonianze e documenti che raccontano oltre settant’anni di azioni delle donne per fermare la violenza maschile. È questo il contenuto della mostra “Oltre Dafne, fermare Apollo. Immagini di storia e cambiamento in Italia” che inaugura sabato 19 marzo, alle 10, alla Casa delle donne di Villa Ombrosa (in strada Vaciglio nord 6).

La mostra, che sarà a Modena fino al 3 aprile, è curata dall’Udi-Unione donne in Italia e rientra nel programma delle iniziative per la Giornata della donna 2022 promosso dal Comune di Modena e dal Tavolo comunale delle associazioni per le Pari opportunità e la non discriminazione in collaborazione con Ert Fondazione.

Al taglio del nastro saranno presenti l’assessora alle Pari opportunità del Comune di Modena Grazia Baracchi; la prefetta di Modena Alessandra Camporota; Serena Ballista e Laura Piretti, presidente e vicepresidente Udi di Modena; Vittoria Tola, dirigente Udi nazionale e coordinatrice del progetto “Oltre Dafne. Fermare Apollo”.

Esposta per la prima volta a Roma lo scorso settembre, la mostra prende spunto dal mito di Apollo e Dafne per ribaltarne la logica: invece di proteggere lei, bloccandola per sempre nella forma di un albero di alloro, è necessario fermare lui, cambiando la cultura e la società. L’obiettivo dell’esposizione diventa, quindi, ricostruire importanti pezzi della storia delle donne, in gran parte ancora poco conosciuti, che hanno portato a molti cambiamenti delle leggi e delle regole sociali, anche se la strada da fare è ancora molto lunga.

Il percorso della mostra si apre con la “Linea del tempo”, tre grandi pannelli che riportano in ordine cronologico, soprattutto dal dopoguerra, leggi, fatti, date ed eventi: in particolare, sono riportate le date che hanno cambiato la percezione della violenza contro le donne in Italia; date delle leggi contro le donne; date delle leggi delle donne; convenzioni internazionali. Una seconda sezione è dedicata a una ventina di pannelli che riproducono manifesti storici dell’Udi, fotografie e volantini, mentre l’ultima sezione propone le videotestimonianze di cinque donne a vario titolo coinvolte in storie di violenza, e foto e filmati di archivio sulle più importanti lotte delle donne in Italia.

Collegati alla mostra ci sono tre appuntamenti: mercoledì 23 marzo, alle 18, la presentazione di “E ‘l modo ancor m’offende”, il libro di Maria Dell’Anno che, a partire da Francesca da Polenta, dà voce a 11 donne uccise dal proprio partner; giovedì 31 marzo, alle 10, è in programma la tavola rotonda “Dal mito a oggi: come, quando e perché fermare Apollo”, confronto con voci maschili su immaginario sessista e gabbie identitarie. Domenica 3 aprile, alle 16, ci sarà la lettura animata, per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni, di “Mimose in fuga”, albo illustrato di Serena Ballista e Paola Formica.

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