Milano, Triennale di Milano: programma dal 15 al 20 marzo e proroga mostre in omaggio a Saul Steinberg e Giovanni Gastel

La Triennale di Milano propone numerose attività dal 15 al 20 marzo

Milano, Triennale di Milano: programma dal 15 al 20 marzo e proroga mostre in omaggio a Saul Steinberg e Giovanni Gastel.

Il 15 marzo alle ore 10.30 il programma prevede “Il corpo della memoria” con ingresso libero con prenotazione. Per maggiori informazioni e per scaricare il programma: triennale.org. Il convegno è organizzato da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, in collaborazione con Alma Mater Studiorum -Università di Bologna, TraMe- Centro di Studi Semiotici sulla Memoria, Università degli Studi di Macerata, Master FGCAD, SDA Scuola di Dottorato d’Ateneo, Ibridamente.
Una giornata internazionale di studi multidisciplinari sul ricordo e l’oblio. Una riflessione sul nostro modo di ricordare e dimenticare, che muove dall’archivistica e dall’editoria per spingersi nei territori di altre discipline – come
storia, neuroscienze, architettura, tecnologia e politica– in modo da affrontare da prospettive diverse alcune delle questioni centrali del dibattito contemporaneo.
Il convegno si articola in tre panel – Conservazione, Condivisione e Cancellazione – e indaga le modalità con cui la memoria, per farsi storia e cultura condivisa, debba trasformarsi in corpo, in materia fisica, in carta, tecnologia e architettura.

Dal 15 al 20 marzo, dalle 11.30 alle 20.30 ogni 60 minuti ci sarà “FOG|To the Moon” -Laurie Anderson /Hsin -Chien Huang. Installazione a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org.
To the Moon è un’avventura immersiva in realtà virtuale. Un’esperienza unica e sorprendente che catapulta lo spettatore fuori dall’atmosfera terrestre, lo accompagna sulla superficie lunare, lo solleva e poi lo butta giù da una delle sue vette. Ispirandosi a immagini e metafore prese dalla mitologia greca, dalla letteratura, dalla scienza, dai film di fantascienza, l’artista e icona dell’avanguardia americana trasforma questa materia prima in un evento sensoriale che fa appello all’immaginazione dei visitatori. Creata in collaborazione con l’artista taiwanese Hsin- Chien Huang, l’installazione To the Moon
è stata originariamente commissionata dal Louisiana Museum of Modern Art (Danimarca) per la mostra The Moon: From Inner Worlds to Outer Space (2018).

Sempre dal 15 al 20 marzo dalle 19.30, FOG 2022 | Aucune idée – Christoph Marthaler. Spettacolo a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org
Una performance intima e divertente che mette in scena l’incontro e l’amicizia tra due straordinarie menti creative. Il regista svizzero Christoph Marthaler e l’attore scozzese Graham F. Valentine hanno creato insieme un progetto quarantennale, fatto di complicità, musica, performance e battute, con un pizzico di elegante irriverenza. In questo capolavoro di teatro musicale d’avanguardia, sono accompagnati dal musicista Martin Zeller, suonatore di viola da gamba e violoncellista barocco. Un titolo tanto umoristico quanto programmatico presenta il lavoro: Aucune idée (“Nessun’idea”). Affidandosi alla musicalità e al lavoro ritmico degli artisti, la drammaturgia lascia spazio all’improvvisazione e all’ignoto, con momenti assurdi e grotteschi.

Il 16 marzo alle ore 10.00 il programma prevede “Triennale Radio Show”, un evento online. Proseguono gli appuntamenti radiofonici in collaborazione con Radio Raheem. Damiano Gullì, curatore del Public Program di Triennale Milano, sarà in dialogo con i curatori di Planeta Ukrain: Gianluigi Ricuperati, scrittore, Lidiya Liberman, attrice, e Anastasia Stovbyr, pianista.

Alle ore 19.30 “FOG 2022|Aucune idée”- Christoph Marthaler. Uno spettacolo a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org

Dal 16 al 20 marzo dalle 11.30 alle 20.30, ogni 30 minuti il programma prevede “FOG 2022|I AM (VR) – Susanne Kennedy/ Markus Selg / Rodrik Biersteker. Si tratta di un’installazione a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org

FOG porta per la prima volta in Italia l’opera di Susanne Kennedy, artista tra le più originali della scena mondiale. In un presente in cui il confine tra mondo virtuale e mondo reale diventa sempre più incerto, come possiamo distinguere la verità delle cose dal modo in cui le percepiamo? Nel progetto I AM (VR), la regista Susanne Kennedy e l’artista multimediale Markus Selg (in collaborazione con Rodrik Biersteker) sperimentano con le possibilità del teatro immersivo, esplorando dimensioni nuove e più profonde. Gli spettatori sono invitati in un mondo virtuale: tramite un visore VR seguono un percorso meditativo che li conduce a un incontro misterioso con un oracolo. Viaggio psichedelico, esperienza di teatro totale che dà l’impressione che non ci sia via d’uscita.

Il 17 marzo ore 10.00Progetto laboratoriale| Dance Well – Ricerca e movimento per il Parkinson. Su iscrizione, per maggiori informazioni: triennale.org
Triennale Milano presenta Dance Well: un’iniziativa per promuovere la pratica della danza contemporanea in spazi museali e contesti artistici, che si rivolge principalmente, ma non esclusivamente, a persone che vivono con il Parkinson.
Le classi si tengono tutti i giovedì mattina fino alla fine dell’anno. La partecipazione è aperta a chiunque.

Alle ore 18.00 “Il Teatro è Tratto. Grafica e comunicazione visiva nella storia del Piccolo Teatro”.
Triennale Milano e Piccolo Teatro celebrano insieme l’anniversario dei cento anni dalla nascita di Giorgio Strehler (Strehler100) con un evento speciale, per riflettere su come codici e progetti di comunicazione visiva differenti abbiano contribuito all’edificazione dell’istituzione teatrale milanese fondata da Strehler e alla sua immagine identitaria. Albe Steiner, Remo Muratore, Massimo Vignelli, Emilio Fioravanti e Leftloft: cinque stagioni della grafica e della comunicazione visiva del Piccolo Teatro di Milano raccontate attraverso il tratto e le esperienze dei loro rispettivi protagonisti. A testimoniare l’esperienza di Albe Steiner sarà presente Anna Steiner dell’Archivio Albe e Lica SteinerEmilio Fioravanti, grafico e art director, racconterà insieme a Giovanni Soresi, storico direttore della comunicazione del Piccolo, il suo lavoro e il suo rapporto con Massimo Vignelli. In rappresentanza di Leftloft interverrà David Pasquali, art director dello studio.
Tra i discussante gli ospiti, inoltre, Marco Tortoioli Ricci, Presidente di AIAP– Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, e Mara Campana, storico dei linguaggi della comunicazione visiva.
L’incontro sarà introdotto da Umberto Angelini, Direttore Artistico di Triennale Milano Teatro, e moderato da Marco Sammicheli , Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano.

Alle ore 21.00 FOG 2022| Charmed Life: The best of The Divine Comedy – Neil Hannon / The Divine Comedy. Concerto a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org
In prima italiana il concerto del cantautore nordirlandese Neil Hannon, che presenta dal vivo brani del suo ultimo album, Charmed Life: The best of The Divine Comedy, uscito il 4 febbraio 2022. La raccolta celebra il trentesimo anniversario del suo progetto musicale, The Divine Comedy, che fonde baroque pop e tratti classicheggianti. Con 24 tracce, l’album abbraccia l’intera carriera di Hannon, con i suoi singoli più amati e di successo, tra cui National Express, Something For The Weekend, Songs of Love, Our Mutual Friend, A Lady of A Certain Age, To The Rescue e Norman and Norma. In aggiunta la nuovissima traccia The Best Mistakes.

Il 18 marzo alle ore 20.30 FOG 2022 | Extended – Radio Raheem. Concerto a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org.  In occasione della quinta edizione del festival, Radio Raheem – resident radio di Triennale Milano – estende e anima con il proprio palinsesto gli spazi del Palazzo dell’Arte, portando set dal vivo, live performance e programmi radiofonici “in real life” nei corridoi e nelle sale di Triennale, con gli artisti Jay Glass Dubs, LIM, Omega Mai, Volume & Friends,
Ormeye, Elasi. L’esperienza di ascolto diventa tangibile, fisica; le frequenze digitali della radio attraversano l’aria e la fanno vibrare. Fruizione e circolazione sono libere, non – sequenziali, concretamente unificate nel flusso di Radio Raheem. Un “programma moltiplicato” che invita alla curiosità e alla sorpresa, che senza soluzione di continuità accoglie ed esplora al contempo suoni nuovi e suoni famigliari

Il 19 marzo alle ore 12.00. In programma la visita guidata al Museo del Design Italiano Prenotazioni: [email protected]
La visita ha un costo aggiuntivo di 5,00 euro al prezzo del biglietto.

Alle ore 15.30 il “laboratorio per bambini, un oggetto, brutto”. Indicato per bambini dai 6 ai 10 anni con una durata di 90’. Prenotazioni: [email protected] (specificando numero e età dei bambini partecipanti e numero degli adulti accompagnatori). Costo: 10 euro (bambino), 8,50 euro (adulto, massimo un adulto per bambino) – incluso biglietto per il Museo del Design Italiano. Biglietti presso la biglietteria di Triennale Milano.
Il Museo del Design Italiano è pieno di oggetti speciali, molti di questi colpiscono per i loro colori sgargianti e per le loro forme inusuali. Sono tutti belli? Esistono oggetti belli per tutti? O brutti? Qualcuno ha mai progettato un oggetto brutto? Dopo un confronto di gruppo, a partire dagli oggetti esposti, i bambini proveranno a progettare un nuovo oggetto, brutto. Forse non è detto che bello e brutto siano proprio contrari.

Alle 16.00FOG 2022| E Dio si riposò il settimo giorno. Silvia Costa. Performance a pagamento, per maggiori informazioni: triennale.org.
Silvia Costa, tra le artiste più interessanti della scena performativa contemporanea, presenta un progetto interattivo che indaga il legame familiare, inteso come un’impresa comune e un disegno collettivo. Più orientata al processo che al risultato, l’esperienza proposta da Silvia Costa vede le tre generazioni di una famiglia impegnate nella condivisione di un compito.
Bisnonno/a, nonno/a, padre/madre e figlio/a sono di fronte a una tela bianca. Hanno molti colori a disposizione, pennelli e matite. Muniti di una fotografia di un panorama che li accomuna, si accingono a riprodurlo in forma di dipinto. Guardano la foto, iniziano a tracciare le prime linee, dipingono, si aiutano, prendono decisioni insieme per ricreare l’immagine amata, finché il quadro non sarà finito.

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