Milano, cittadino tunisino rimpatriato dopo il rischio di autolesionismo

Eseguito il provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bologna

Milano, cittadino tunisino rimpatriato dopo il rischio di autolesionismo.

La Questura di Milano comunica che l’episodio narrato in un articolo apparso online martedì 6 dicembre è avvenuto presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di via Corelli il 24 novembre 2022.

Quella sera, verso le ore 23.00, gli agenti del Commissariato Lambrate hanno curato la posizione di un cittadino tunisino di 31 anni per eseguire il provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Bologna. Al momento di essere accompagnato fuori dal modulo che lo ospitava, il 31enne ha iniziato a dimenarsi celando fra i denti il ferretto sfilato dal nasello di una mascherina chirurgica. Per impedire che lo straniero si autolesionasse, i poliziotti lo hanno messo in sicurezza, trasferendolo
nell’infermeria presente nel CPR stesso per convincerlo a rilasciare il ferretto senza che riportasse lesioni. Successivamente, il cittadino straniero è stato regolarmente rimpatriato in Tunisia.

È il caso di precisare che lo stesso cittadino tunisino, il 3 novembre scorso (ovvero 21 giorni prima) era stato protagonista della cucitura delle labbra con del fil di ferro. Nella circostanza, aveva opportunamente operato personale sanitario presso l’ospedale dove era stato accompagnato per le cure del caso.

I due episodi, nella narrazione proposta online, appaiono sovrapposti ed accompagnati da una narrazione fuorviante e da non chiare dichiarazioni del cittadino tunisino destinatario del provvedimento di espulsione.

Milano, cittadino tunisino rimpatriato dopo il rischio di autolesionismo

 

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