La Milano del diavolo nell’ultimo noir del Dan Brown milanese

Milano nera, milano satanista. Di quel satanismo nascosto sotto giacche e cravatte. È quella che racconta il “Dan Brown” all’italiana Fabrizio Carcano, noto giallista milanese, nel suo ultimo libro “La Notte del Diavolo” con un investigatore seriale e generazionale che ha conquistato negli anni i lettori milanesi. Dal giorno di Halloween, il suo ultimo noir, ‘La Notte del Diavolo’, ha iniziato ad essere distribuito nelle librerie milanesi anticipatamente scatenando una caccia metropolitana dei lettori. Molti in realtà si erano già mossi prenotandolo su Amazon (innescando numeri da alta classifica) anticipando la distruzione generale iniziata solo in questi giorni. Per il giallista del Corvetto, trapiantato da alcuni anni a Bergamo per ragioni di cuore, un inizio con il botto per questo suo tredicesimo noir metropolitano, dove torna in scena ancora una volta il vice questore Bruno Ardigò, il ‘cacciatore di assassini’, l’oscuro detective protagonista dei precedenti romanzi di Carcano, da anni ribattezzato il Dan Brown milanese. La Notte del Diavolo (Mursia, pag. 247, Euro 17,00) – ambientato nell’estate 2020 nella Milano che sta lasciandosi alle spalle il virus ma indossa ancora le mascherine – è un giallo che torna ad accendere un faro sul mondo del satanismo. Dove Ardigo’, capo della sezione Omicidi, dovrà scavare, scendendo nel cuore più nero di Milano. Partendo dal feroce omicidio di un uomo con il corpo ricoperto di tatuaggi demoniaci, tra cui il Sigillo di Lucifero: un segno distintivo di un maestro, di un elevato nelle gerarchie del satanismo. “Un fenomeno presente nel milanese e nelle aree del Nord Italia molto più di quanto le cronache giornalistiche e giudiziarie ci raccontino”, spiega Carcano. Che aggiunge: “Ancora una volta racconto Milano, i suoi quartieri forse meno conosciuti, con le loro peculiarità e i loro misteri, accompagnando i lettori per esempio nel misterioso Tempio della Notte, un pozzo ipogeo in un parco pubblico in zona Gorla o alla scoperta delle necropoli sotterranee e dei cimiteri interrati sotto chiese sconsacrate all’interno di quartieri milanesi”.


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