Cologno Monzese, la città è pronta ad accogliere i profughi proveniente dall’Ucraina per mostrare vicinanza al Paese

Il Sindaco Rocchi: "Stiamo inviando una lettera ai cittadini ucraini presenti in città per gestire al meglio quest'emergenza"

Cologno Monzese, la città è pronta ad accogliere i profughi proveniente dall’Ucraina per mostrare vicinanza al Paese.

Anche a Cologno Monzese, come in tutto il mondo, si stanno vivendo in modo febbrile queste giornate dopo le gravi notizie provenienti dall’Ucraina.

Cologno Monzese è sempre in prima linea per affrontare tutte le avversità quotidiane: nella precedente settimana è stato sferrato l’attacco da parte della Russia con l’intento di invadere il Paese vicino, l’Ucraina. 

Appoggiando in pieno l’Ucraina, il Sindaco insieme ai suoi collaboratori sta cercando di inviare delle lettere ai cittadini di origine ucraina, in modo tale da far recapitare alle persone bisognose di una nuova casa, si spera temporanea, che la città è pronta ad ospitarli.

“La Guerra è una follia che lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato”.
Il Sindaco Angelo Rocchi ha ribadito pubblicamente le parole del Santo Padre per condannare l’azione militare che la Russia ha iniziato invadendo l’Ucraina.
“Voglio esprimere tutta la vicinanza e la solidarietà mia e della comunità cittadina al popolo ucraino che anche a Cologno Monzese è ben presente e radicato – ha dichiarato il Sindaco Rocchi –. Proprio per questo oggi ho convocato una Giunta straordinaria per decidere, insieme alla mia squadra, le azioni da intraprendere per assolvere al nostro ruolo perché, quando si tratta di veri profughi di guerra, noi intediamo fare la nostra parte fino in fondo senza nessuna esitazione.
É poi bello sapere che in molti si stanno mettendo già a disposizione come medici, pediatri, oratori, associazioni e semplici cittadini che mi hanno contattato dando la loro disponibilità – ha continuatoper assistere la piccola ma importante comunità ucraina che a Cologno Monzese conta 385 persone e il Comune a tutti loro, in previsione di eventuali arrivi che potrebbero avvenire nei prossimi giorni, sta inviando una lettera non solo per creare un filo diretto ma anche per superare probabili problemi di lingua che si potrebbero creare.
Come tutti, anche il Comune è in attesa che dalla Prefettura arrivino delle richieste chiare per far fronte ai nostri doveri ma, come è accaduto per il Covid – ha ricordato il Sindacoanche per questa emergenza sarà la nostra eccellente Protezione Civile a fungere da punto di riferimento per coordinare tutte le iniziative che saranno necessarie visto che sta già circolando in queste ore la notizia dell’arrivo di alcuni pullman con profughi ucraini al confine nazionale e che molte persone, in modo autonomo, si stanno muovendo per andare a cercare i propri congiunti in Polonia, Romania e Ungheria.
Ammetto che mi riesce quasi impossibile – ha concluso Rocchi – vedere come l’essere umano, dopo gli atroci e dolorosi trascorsi della storia, continui a commettere gli stessi errori e la guerra, indubbiamente, è l’errore più grande che può ancora commettere”.

Nonostante Cologno Monzese sia una piccola città, ogni passo verso l’Ucraina potrebbe essere utile a salvare sempre più vite in questa guerra che di logico non ha nulla.

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