Capodanno a Milano, sicurezza rafforzata: controlli a tappeto, arresti e indagini tra Duomo e movida.
Capodanno a Milano sotto controllo: oltre 270 persone identificate, arresti e indagini nelle zone centrali e della movida
Capodanno a Milano, sicurezza rafforzata: controlli a tappeto, arresti e indagini tra Duomo e movida.
In occasione delle celebrazioni di Capodanno, la Polizia di Stato ha messo in campo a Milano un articolato dispositivo di ordine pubblico e polizia giudiziaria, definito in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’obiettivo è stato quello di prevenire e contrastare reati in una notte tradizionalmente caratterizzata da grandi afflussi di persone, con particolare attenzione alle aree centrali e a quelle della movida giovanile.
Presidi e controlli tra Duomo e zone della movida
Nel corso della notte di San Silvestro, gli agenti della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e delle squadre investigative dei Commissariati della Questura di Milano hanno presidiato piazza Duomo e le aree limitrofe, teatro dei principali festeggiamenti. Complessivamente sono state identificate circa 270 persone, in gran parte cittadini stranieri con precedenti di polizia. Dieci soggetti sono stati accompagnati in Questura per accertamenti più approfonditi.
Denunce e sequestri durante i controlli
L’attività di prevenzione ha portato all’indagine di cinque persone per reati che spaziano dalla detenzione di sostanze stupefacenti al porto abusivo di armi, fino alla resistenza a pubblico ufficiale. Tra i casi più rilevanti figura quello di un diciottenne italiano trovato in possesso di un coltello da cucina, marijuana e due bombole di protossido di azoto, così come quello di un ventenne con hashish e di due diciottenni sorpresi con lame e spray urticanti. Indagato anche un cittadino marocchino di 21 anni per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Rapina aggravata dopo la mezzanotte
Poco dopo la mezzanotte, in piazza Diaz, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato due cittadini marocchini di 30 e 21 anni per rapina aggravata ai danni di un connazionale. La vittima è stata aggredita con un coltello e cocci di bottiglia per sottrarle un paio di scarpe del valore di 180 euro, riportando ferite giudicate guaribili in quindici giorni. I due arrestati, fermati ancora sporchi di sangue, sono stati condotti nel carcere di San Vittore.
Tentata rapina e aggressione nella zona nord
Nella stessa notte, i poliziotti del Commissariato Comasina, con il supporto del Commissariato Garibaldi Venezia, hanno arrestato un cittadino egiziano di 19 anni e un italiano di 20 per tentata rapina aggravata e lesioni. I due, insieme a complici rimasti ignoti, avevano accerchiato la vittima tentando di sottrarle portafoglio e occhiali di marca, colpendola con calci e pugni prima dell’intervento degli agenti.
Documento falso scoperto durante un controllo
Sempre gli agenti del Commissariato Comasina, nel corso di un controllo in via Schiaffino, hanno arrestato un cittadino romeno di 41 anni per il possesso di un documento valido per l’espatrio risultato contraffatto. La falsità è emersa a seguito di una perizia documentale, che ha confermato l’irregolarità del titolo.
Tentato furto in abitazione alle prime luci dell’alba
Nelle prime ore del mattino, le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenute in via Cappuccini, arrestando tre cittadini georgiani di 25, 44 e 45 anni per tentato furto in abitazione in concorso. I malviventi, con un complice rimasto ignoto, si erano introdotti in un appartamento dopo aver disattivato l’allarme, tentando di forzare una cassaforte con una fiamma ossidrica.
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