Pesaro, premio di 19mila euro per Mare Magnum e la sua “valorizzazione del settore agroalimentare”

Vimini, Frenquellucci e Morotti: «Pronti a bissare e potenziare una manifestazione dedicata alla filiera ittica locale e ai piatti della tradizione del territorio»

Pesaro, al suo primo anno è già riuscito a calamitare l’attenzione di pubblico e istituzioni e a ridare luce, valorizzandola, a una filiera simbolo del territorio. L’evento “Mare Magnum – Il pesce nelle tavole pesaresi” – promosso dal Comune di Pesaro in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato e con il sostegno di Spazio Conad – continua a far parlare di sé a distanza di due mesi dalla sua prima edizione che si è svolta a novembre a palazzo Gradari.

È di questi giorni la notizia del contributo di 19.250 euro ottenuto dalla manifestazione attraverso il bando “per le iniziative promozionali e di valorizzazione del settore agroalimentare” della Regione Marche. «Mare Magnum – spiegano Daniele Vimini, vicesindaco e assessore con delega al Turismo, Francesca Frenquellucci, assessore all’Innovazione e Partecipazione e Heidi Morotti, assessore alla Sostenibilità – si è classificato al 18° posto tra le 40 “migliori” manifestazioni delle Marche dedicate all’agroalimentare finanziate nel 2021».

Il contributo complessivo stanziato dal bando era di 453.826,51 euro, «l’evento ha ottenuto quasi il massimo dell’importo previsto per le iniziative regionali che valorizzano il tessuto economico e produttivo legato all’agroalimentare. Un bel risultato per una manifestazione che abbiamo pensato e organizzato per sottolineare il ruolo del comparto della pesca della città, promuovere il consumo consapevole – e sostenibile – dei prodotti tipici, diffondere la tradizione culinaria di Pesaro».

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Obiettivi che l’Amministrazione replicherà nell’autunno 2022, con la seconda edizione di Mare Magnum: «stiamo pensando a una sede che possa accogliere il numeroso pubblico che ci ha raggiunto per la due giorni, in particolare per le degustazioni “sostenibili” e per i laboratori del mare, che possa dare lustro e restituire la storia del comparto della pesca di Pesaro».

 


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