Carabinieri in azione nel Mantovano: arresto per spaccio a Porto Mantovano e denuncia a San Benedetto Po
Porto Mantovano e San Benedetto Po, controlli dei Carabinieri: arresto per spaccio e denuncia per intrusioni notturne
Si è conclusa con un arresto in flagranza di reato un’attività di polizia giudiziaria condotta dai Carabinieri della Stazione di Porto Mantovano, avviata nella mattinata del 22 gennaio nell’ambito dei costanti servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un ordinario servizio di pattugliamento, i militari dell’Arma hanno notato un veicolo che si aggirava con fare anomalo lungo le arterie di collegamento tra Porto Mantovano e il supermercato Rossetto di Marmirolo, area particolarmente frequentata nelle prime ore del mattino. L’atteggiamento del conducente, apparso nervoso e incoerente rispetto a una normale sosta, ha immediatamente insospettito i Carabinieri, inducendoli ad avviare un mirato servizio di osservazione e controllo.
La reazione violenta e il tentativo di fuga
Dopo l’identificazione del conducente, un cittadino di 39 anni già noto alle forze dell’ordine, l’uomo ha improvvisamente reagito con violenza, spintonando uno dei militari nel chiaro tentativo di sottrarsi al controllo di polizia. Subito dopo si è dato a una precipitosa fuga a piedi, durata tuttavia pochi istanti. Raggiunto e bloccato dai Carabinieri, l’uomo ha continuato a opporre resistenza anche nelle fasi successive, rendendo necessario un intervento deciso per riportare la situazione sotto controllo.
Il nascondiglio nell’auto e la cocaina pronta per lo spaccio
Le verifiche sono proseguite con un accurato controllo del veicolo in uso all’arrestato. All’interno dell’auto, i militari hanno scoperto un ingegnoso nascondiglio: ben 17 dosi di cocaina, già confezionate singolarmente e pronte per la vendita, erano occultate all’interno della leva del cambio. Un dettaglio che ha confermato l’esistenza di una strutturata attività di spaccio al dettaglio sul territorio.

Gli approfondimenti investigativi e il riscontro sul cliente
Nel corso delle successive operazioni, sono emersi gravi indizi relativi a una recentissima cessione di droga nei confronti di un assuntore residente a Porto Mantovano, che aveva poco prima acquistato circa sei grammi di cocaina. Gli immediati approfondimenti investigativi hanno consentito ai militari di risalire rapidamente all’identità dell’acquirente, il quale, raggiunto e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso della sostanza stupefacente appena acquistata.
Arresto e trasferimento in carcere
Il 39enne è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale del capoluogo virgiliano, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari. La droga sequestrata, se immessa sul mercato locale, avrebbe fruttato un illecito profitto stimato in circa 2.000 euro. Si precisa che l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.
Servizi mirati contro i reati predatori e l’illegalità diffusa
Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di San Benedetto Po, in collaborazione con la Polizia Locale, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova un 18enne italiano. Il giovane è ritenuto responsabile dei reati di invasione di edifici pubblici e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, oltre a essere stato segnalato per detenzione di stupefacenti ad uso personale.
Le segnalazioni e l’appostamento notturno
L’attività investigativa è scaturita anche a seguito delle segnalazioni della dirigente dell’Istituto Comprensivo Matilde di Canossa, che aveva evidenziato come, in diverse occasioni e in orario notturno, ignoti si fossero introdotti arbitrariamente nei locali scolastici, facendo uso di sostanze stupefacenti. Per questo motivo, i Carabinieri, insieme agli agenti della Polizia Locale, hanno predisposto uno specifico servizio di appostamento sia all’interno sia all’esterno del plesso scolastico.
La scoperta all’interno del plesso scolastico
Nel corso del servizio, i militari hanno sorpreso il 18enne all’interno dei corridoi della scuola, dove si era introdotto dopo aver forzato una finestra. L’immediata identificazione del giovane e il successivo controllo hanno permesso di rinvenire nella sua disponibilità un passamontagna, un coltello a serramanico utilizzato per l’effrazione e una modica quantità di hashish. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Denuncia e segnalazione alla Prefettura
Il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per invasione di edifici pubblici e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere, mentre per la detenzione di sostanza stupefacente a uso personale è stato segnalato alla Prefettura di Mantova. L’esito dell’operazione ha evidenziato l’efficace sinergia tra i Carabinieri della Stazione di San Benedetto Po e la Polizia Locale, a conferma dell’impegno congiunto per la tutela della sicurezza e della legalità sul territorio.
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