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Armato nel cuore della notte, minaccia i passanti in centro: arrestato dalla Polizia di Stato

Notte di paura tra Piazza Martiri di Belfiore e Corso delle Libertà: minacce con una pistola, molestie e violenta colluttazione con gli agenti.

Armato nel cuore della notte, minaccia i passanti in centro: arrestato dalla Polizia di Stato.

MANTOVA – Una notte di paura nel cuore della città si è conclusa con l’arresto di un 26enne di origine marocchina, fermato dagli agenti della Polizia di Stato con le accuse di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero per violenza sessuale e porto abusivo di armi. L’episodio si è verificato tra Piazza Martiri di Belfiore e Corso delle Libertà, poco prima delle due di notte di sabato 3 gennaio, nel pieno centro cittadino.

La minaccia armata e le molestie

Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe importunato un gruppo di ragazzi che stava transitando in Corso delle Libertà, arrivando a minacciarli brandendo una pistola. Nel tentativo di allontanarsi, una ragazza del gruppo sarebbe stata palpeggiata al gluteo e destinataria di avance esplicite. La giovane, scossa dall’accaduto, si è poi presentata in Questura per sporgere formale denuncia.

L’intervento della Polizia e l’auto sospetta

All’arrivo delle pattuglie, l’uomo si aggirava ancora in Piazza Martiri di Belfiore quando alcuni passanti hanno segnalato un’autovettura sospetta. A bordo si trovavano un amico del presunto aggressore e una donna in stato di gravidanza. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno mostrato l’uomo mentre tentava di nascondere sulla donna un oggetto, presumibilmente l’arma, che al momento non è stata rinvenuta. L’auto si è poi allontanata per accompagnare la donna in ospedale.

La colluttazione e le lesioni agli agenti

Rimasto in piazza, il 26enne ha iniziato a insultare e minacciare gli operatori. Ne è nata una violenta colluttazione: un poliziotto è stato strattonato per lo scaldacollo fino a rischiare il soffocamento, quindi colpito con calci e pugni e scaraventato a terra insieme all’aggressore. Solo l’intervento di un secondo agente e di ulteriori rinforzi, inviati dalla Sala Operativa, ha consentito di bloccare l’uomo con non poche difficoltà.

Comportamenti violenti anche in Questura

Trasferito negli uffici della Questura, il soggetto ha continuato a manifestare una violenza fuori dal comune: durante il tragitto ha colpito a testate il finestrino dell’auto di servizio, incrinandolo, e una volta in cella di sicurezza ha posto in essere atti autolesionistici, mantenendo un atteggiamento minaccioso nei confronti degli operatori impegnati nelle fasi di identificazione.

Arresto convalidato e carcere

In Questura sono giunti anche i ragazzi minacciati, tra cui la giovane che ha formalizzato la denuncia per violenza sessuale. Poco dopo si sono presentati anche la donna incinta e l’amico del 26enne. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato trasferito nel carcere circondariale di Mantova. Nella mattinata odierna l’udienza di convalida ha confermato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.

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