Prosegue senza sosta l’attività di vigilanza dell’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e della legalità nel settore edilizio. Nella giornata di ieri la Compagnia di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, ha effettuato un servizio a largo raggio finalizzato al controllo di due cantieri edili situati nel territorio comunale di Fiuminata, entrambi impegnati negli interventi di ricostruzione post-sismica.
Verifiche sulla sicurezza e contrasto al lavoro sommerso
L’operazione ispettiva si è concentrata sulla verifica del rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché sul contrasto al fenomeno del lavoro irregolare. Nel corso dei controlli, i militari dell’Arma hanno riscontrato gravi e diffuse violazioni delle disposizioni previste dalla normativa vigente, con particolare riferimento al Decreto Legislativo 81/2008, cardine della tutela dei lavoratori in ambito edilizio.
Le irregolarità nel primo cantiere e il deferimento all’Autorità giudiziaria
Nel primo cantiere ispezionato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria un imprenditore italiano di 38 anni, residente a San Severino Marche, amministratore unico e legale rappresentante di una ditta edile locale. A suo carico sono state contestate plurime violazioni, tra cui la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza del piano operativo di sicurezza, la mancata esibizione del piano del ponteggio e l’omessa installazione delle recinzioni interne al cantiere. Le irregolarità hanno comportato sanzioni per un importo complessivo prossimo ai 25.000 euro, oltre al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.
Secondo cantiere: sanzioni più pesanti e nuova sospensione
Nel prosieguo dell’attività ispettiva, i Carabinieri hanno esteso i controlli a un secondo cantiere, dove è stato deferito all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico di una ditta della provincia dorica. Si tratta di un cittadino italiano di 57 anni, residente a Castelplanio, chiamato a rispondere, in qualità di legale rappresentante, dell’omessa installazione delle recinzioni di sicurezza e di ulteriori violazioni in materia di tutela dei lavoratori. In questo caso le sanzioni amministrative hanno superato i 31.000 euro, accompagnate anche qui dalla sospensione dell’attività.
L’impegno costante dell’Arma per la legalità nel settore edilizio
L’operazione rientra nella più ampia e continuativa attività di controllo messa in campo dall’Arma dei Carabinieri per garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza nei cantieri, tutelare l’incolumità dei lavoratori e contrastare ogni forma di illegalità nel delicato settore dell’edilizia, ancor più rilevante nei contesti di ricostruzione post-sismica.
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