Marina di Pietrasanta, scritte minacciose contro le istituzioni: denunciato un 60enne dopo le indagini dei Carabinieri
Scritte minacciose contro le istituzioni: identificato e denunciato il responsabile a Marina di Pietrasanta
Si è conclusa con una denuncia l’attività investigativa avviata dai Carabinieri in seguito alla comparsa, tra il mese di dicembre scorso e quello attuale, di numerose scritte minacciose sui muri di Marina di Pietrasanta. I messaggi, rivolti alle massime istituzioni nazionali e locali, avevano destato forte preoccupazione tra residenti e amministratori, spingendo le forze dell’ordine ad avviare accertamenti immediati e approfonditi per risalire all’autore degli imbrattamenti.
Il lavoro investigativo dei Carabinieri tra videosorveglianza e territorio
L’indagine è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Viareggio, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lucca, attraverso un’attività definita scrupolosa, continua e capillare. Fondamentale si è rivelata l’analisi minuziosa di numerosi filmati provenienti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, affiancata da mirati servizi di osservazione nelle zone maggiormente colpite dai raid vandalici. La presenza costante sul territorio ha consentito agli investigatori di ricostruire movimenti e abitudini del presunto responsabile.
Individuato il presunto autore delle scritte minacciose
Grazie al lavoro metodico svolto nelle settimane successive ai primi episodi, i militari sono riusciti a identificare il presunto autore delle scritte comparse sui muri della cittadina. Si tratta di un uomo di sessant’anni, domiciliato a Marina di Pietrasanta e già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile degli atti vandalici che avevano colpito diversi edifici pubblici e privati.
La perquisizione domiciliare e il sequestro del materiale
Nel corso della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto materiale ritenuto compatibile con gli episodi contestati. Tra gli oggetti sequestrati figurano indumenti che l’uomo avrebbe indossato durante le incursioni notturne, una bomboletta spray e altro materiale riconducibile agli imbrattamenti. Tutto è stato posto sotto sequestro e custodito dai militari a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le accuse contestate al sessantenne denunciato
L’uomo è stato denunciato per offesa all’onore dei Capi di Stato, minaccia, istigazione a delinquere e deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Le ipotesi di reato delineano un quadro accusatorio articolato, che tiene conto non solo del danno materiale arrecato, ma anche della gravità del contenuto delle scritte e del potenziale impatto intimidatorio nei confronti delle istituzioni.
Indagini ancora in corso su eventuali collegamenti
Nonostante l’individuazione del presunto responsabile, le indagini non si sono fermate. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per verificare l’eventuale esistenza di ulteriori responsabilità e per escludere o confermare possibili collegamenti con altri soggetti presenti sul territorio. L’obiettivo è chiarire in modo definitivo il contesto in cui sono maturati gli episodi.
La tutela del decoro urbano e della sicurezza collettiva
L’operazione conferma come l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri non sia rivolta esclusivamente al contrasto dei reati di natura eversiva o intimidatoria, ma anche alla salvaguardia della bellezza e dell’integrità degli edifici pubblici e privati. Il decoro urbano viene considerato parte integrante della sicurezza collettiva e della qualità della vita dei cittadini, soprattutto in località a forte vocazione turistica come Marina di Pietrasanta.
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