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Remigrazione, Corbetta: “60mila firme in 24 ore, tema reale tra i giovani lombardi”

Remigrazione in Lombardia, boom di firme: Corbetta punta su sicurezza e rimpatri

Milano, 31 gennaio 2026 – La proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione registra numeri significativi nella raccolta firme. A commentarli è Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, che sottolinea la forte adesione registrata nelle prime 24 ore.

“Il superamento delle 50mila firme in poche ore, già diventate quasi 60mila, dimostra che la remigrazione non è uno slogan ma una richiesta concreta e sempre più diffusa tra i cittadini”.

Il dibattito politico sulla proposta di legge

Secondo Corbetta, il risultato della raccolta firme segnerebbe un passaggio politico rilevante nel dibattito nazionale sul tema dell’immigrazione e dei rimpatri. Il capogruppo leghista rivendica il ruolo del partito nell’aver portato per primo l’argomento all’attenzione pubblica.

“La Lega è stata la prima forza parlamentare a portare questo tema nel dibattito pubblico quando altri lo negavano. Oggi, al di là di chi promuove l’iniziativa legislativa, emerge un dato politico chiaro: gli italiani chiedono regole certe, rispetto delle leggi e rimpatri efficaci. Per noi remigrazione significa espulsione dei clandestini, norme più severe e rimpatrio immediato per chi commette reati gravi o rifiuta volutamente ogni integrazione. È una battaglia di legalità e sicurezza, anche a tutela degli stranieri onesti che vivono e lavorano nel rispetto delle regole”.

Il dato lombardo e il coinvolgimento dei giovani

Particolare rilievo viene dato ai numeri provenienti dalla Lombardia, che rappresenterebbero una quota significativa delle firme raccolte a livello nazionale, con una partecipazione marcata delle fasce più giovani.

“Colpisce il dato lombardo: circa 14mila firme, quasi un quarto del totale, con una forte presenza di giovani tra i 18 e i 24 anni. È una generazione che vive direttamente degrado e insicurezza e chiede risposte vere”.

Sicurezza e immigrazione al centro del confronto

Il tema della sicurezza urbana e della gestione dei flussi migratori resta, secondo l’esponente leghista, una priorità politica non più rinviabile. La proposta di remigrazione viene presentata come risposta strutturale alle criticità percepite in molte aree del territorio.

“La politica non può ignorare questa voce. Servono rimpatri reali, stop all’immigrazione irregolare e tolleranza zero verso chi delinque. La sicurezza e il rispetto delle regole vengono prima di tutto: la remigrazione è necessaria per garantire un futuro più sereno ai giovani lombardi e italiani”.

Il tema resta al centro dell’agenda politica regionale e nazionale, mentre la raccolta firme prosegue e alimenta il confronto sulle politiche migratorie e sulla sicurezza.

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