“Consiglieri per un giorno 5.0”, al via il progetto di educazione civica: 900 studenti a Palazzo Lombardia
Educazione civica in Lombardia: “Consiglieri per un giorno 5.0” coinvolge 900 studenti e 26 scuole
Quasi 900 studenti, 26 scuole superiori e 8 province lombarde coinvolte: è partita ufficialmente la nuova edizione di “Consiglieri per un giorno 5.0”, il progetto di educazione civica che porta i ragazzi dentro le istituzioni, per comprenderne da vicino regole, dinamiche e responsabilità.
La presentazione si è svolta questa mattina in Sala Biagi, a Palazzo Lombardia, alla presenza del Presidente del Consiglio regionale Federico Romani, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa in una fase storica segnata da crescente disaffezione verso la politica e da un calo della partecipazione elettorale.
Federico Romani: “Avvicinare i giovani alle istituzioni per costruire il futuro”
“Viviamo in un momento in cui la politica è spesso percepita come lontana e in cui sempre meno persone vanno a votare, a qualsiasi livello. Proprio per questo è fondamentale avvicinare i più giovani alle istituzioni e stimolare la loro curiosità”.
Con queste parole, Federico Romani ha introdotto il senso profondo del progetto, definendolo un investimento sul futuro: un’esperienza che parla di democrazia, conoscenza e partecipazione, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e protagonisti delle proprie comunità.
Il messaggio è chiaro: la distanza tra istituzioni e nuove generazioni non è inevitabile, ma può essere ridotta attraverso percorsi concreti e strutturati, capaci di trasformare l’educazione civica in esperienza vissuta.

Un format che porta l’educazione civica dentro il Consiglio regionale
“Consiglieri per un giorno” è un format ormai consolidato che punta a:
- avvicinare le istituzioni ai giovani
- rafforzare il valore della partecipazione democratica
- far conoscere ruolo e funzioni del Consiglio regionale
- stimolare il confronto tra idee diverse, nel rispetto delle regole del dibattito pubblico
Non si tratta soltanto di un’attività scolastica “aggiuntiva”, ma di un percorso che mira a rendere comprensibile il funzionamento delle istituzioni regionali e a far sperimentare ai ragazzi il peso delle decisioni pubbliche.
I numeri dell’edizione 2026: 900 studenti e 26 scuole in 8 province lombarde
All’edizione di quest’anno hanno aderito circa 900 studenti provenienti da 26 scuole secondarie di II grado distribuite in 8 province lombarde:
- Brescia
- Como
- Cremona
- Lodi
- Mantova
- Milano
- Monza Brianza
- Varese
Un’adesione ampia che conferma l’interesse delle scuole per iniziative capaci di connettere teoria e realtà istituzionale, offrendo agli studenti strumenti di comprensione e partecipazione.
Le scuole partecipanti: l’elenco completo
Tra gli istituti coinvolti figurano:
- Istituto “Giovanni Paolo II” di Brescia
- IIS “G. Falcone” di Palazzolo sull’Oglio (BS)
- ISIS “Paolo Carcano” di Como
- ISIS “G.D. Romagnosi” di Erba (CO)
- IIS “B. Munari” di Crema (CR)
- IIS “G. Galilei” di Crema (CR)
- IIS “P. Sraffa” di Crema (CR)
- ITET “A. Bassi” di Lodi
- IIS “A. Volta” di Lodi
- Liceo Scientifico “Belfiore” di Mantova
- IIS “C. d’Arco – I. d’Este” di Mantova
- IIS “G. Greggianti” di Ostiglia (MN)
- Collegio San Carlo di Milano
- IIS “J.C. Maxwell” di Milano
- IIS “N. Moreschi” di Milano
- IPS “Cavalieri Marignoni” di Milano
- ISIS “Severi – Correnti” di Milano
- Liceo classico “Tito Livio” di Milano
- IIS “V. Bachelet” di Abbiategrasso (MI)
- IIS “C.E. Gadda” di Paderno Dugnano (MI)
- ISIS “A. Bernocchi” di Legnano (MI)
- Liceo Statale “G. Galilei” di Legnano (MI)
- Collegio “Villoresi – San Giuseppe” di Monza
- ITCG “A. Mapelli” di Monza
- ISIS “I. Newton” di Varese
- ISIS “J.M. Keynes” di Gazzada Schianno (VA)
Come funziona il progetto: sedute simulate e proposte di legge in Aula
Il percorso si concluderà tra maggio e giugno con un appuntamento centrale: otto sedute simulate del Consiglio regionale.
Gli studenti saranno divisi in maggioranza e opposizione e saranno chiamati a presentare veri e propri progetti di legge, che verranno poi:
- discussi in Aula
- confrontati con posizioni diverse
- votati secondo le procedure previste
È proprio questa dimensione “pratica” a rendere l’iniziativa particolarmente efficace: i ragazzi non si limitano ad ascoltare, ma sperimentano direttamente i passaggi decisionali e il valore delle regole democratiche.
Romani: “Le istituzioni devono partire da una cosa semplice: ascoltare”
Nel suo intervento, il Presidente Romani ha insistito su un concetto essenziale: la politica può recuperare credibilità solo tornando ad ascoltare.
“Le istituzioni devono partire da una cosa semplice, ma essenziale: ascoltare. Se vogliamo coinvolgere i giovani, non dobbiamo avere paura del confronto”.
Un passaggio che sottolinea un punto spesso trascurato: il dialogo con le nuove generazioni non può essere un’operazione di immagine, ma deve tradursi in spazi reali di partecipazione, in cui idee e critiche possano trovare cittadinanza.
L’invito agli studenti: “Abbiate coraggio, mettetevi in gioco”
Rivolgendosi direttamente ai ragazzi presenti in sala, Romani ha lanciato un appello forte e concreto: non restare spettatori.
“Abbiate coraggio: mettetevi in gioco, sporcatevi le mani, non abbiate paura di impegnarvi nella vita civile e nella politica”.
Un messaggio che punta a superare l’idea della politica come qualcosa di “altro” rispetto alla vita quotidiana. Perché il cambiamento, ha ricordato Romani, passa dal protagonismo, dalle idee e dalla volontà di agire.
Corecom e Associazione Consiglieri regionali: istituzioni e rete educativa insieme
Alla presentazione sono intervenuti anche:
- Cesare Gariboldi, Presidente del Corecom Lombardia
- Alessandro Patelli, Segretario generale dell’Associazione Consiglieri regionali della Lombardia
La presenza di più soggetti istituzionali evidenzia la volontà di fare rete attorno al progetto, rafforzandone la dimensione educativa e civica.
Online il portale ufficiale: www.crlperungiorno.it
Nel corso della mattinata è stato presentato anche il sito www.crlperungiorno.it, il portale dedicato a “Consiglieri per un giorno 5.0”.
Il sito sarà uno strumento operativo fondamentale perché permetterà di:
- consultare materiali didattici multimediali
- seguire l’evoluzione del percorso
- caricare e condividere i progetti di legge degli studenti in un’area dedicata
La piattaforma digitale rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un modello di educazione civica più moderno, interattivo e accessibile.
Un progetto che risponde alla sfida della partecipazione democratica
“Consiglieri per un giorno 5.0” si inserisce in un contesto in cui la partecipazione politica tradizionale appare in crisi, soprattutto tra i più giovani, e in cui il rischio è quello di trasformare la democrazia in un concetto astratto.
Iniziative come questa provano invece a ricostruire il legame tra cittadini e istituzioni partendo da un principio semplice: conoscere per partecipare.
Perché la cittadinanza non è solo un diritto, ma anche una competenza da allenare. E farlo dentro le aule istituzionali, con strumenti concreti e responsabilità reali, significa trasformare l’educazione civica in un’esperienza capace di lasciare un segno.
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