I Carabinieri della Stazione di Livorno-Centro hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 20 anni di origini nordafricane, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Compagnia dei Carabinieri di Livorno, mirato al contrasto dei reati di strada e dello spaccio di droga, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati dai giovani.
I controlli nel quartiere Borgo dei Cappuccini
L’attività dei militari si è concentrata nel centrale quartiere di Borgo dei Cappuccini, un’area urbana compresa tra l’omonima via, via San Carlo, via Giuseppe Verdi e fino a piazza Cavour. Zone da tempo attenzionate per fenomeni legati al degrado urbano e allo spaccio, soprattutto nelle ore serali. Proprio durante uno di questi servizi mirati, i Carabinieri hanno notato il giovane mentre cedeva una dose di hashish a un acquirente, intervenendo immediatamente.
Droga e denaro contante sequestrati
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare complessivamente circa 6 grammi di hashish e 3 grammi di cocaina, quest’ultima già suddivisa in dosi pronte per la vendita, oltre a circa 1.000 euro in contanti. Il denaro, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe riconducibile all’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Scoperto anche un furto di energia elettrica
Durante gli accertamenti effettuati presso l’abitazione del giovane, i militari hanno rilevato un’ulteriore irregolarità. L’arrestato, insieme a due coinquilini anch’essi già noti alle forze dell’ordine, aveva manomesso in maniera evidente il contatore elettrico. A seguito dell’intervento dei tecnici della società di distribuzione dell’energia, è stato accertato un bypass sul contatore, realizzato per evitare la rilevazione dei consumi e dal quale traevano beneficio tutti gli occupanti dell’immobile.
Denuncia per furto aggravato in concorso
Il manufatto abusivo è stato immediatamente rimosso e il contatore ripristinato. I tre uomini sono stati deferiti a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Livorno per il reato di furto aggravato di energia elettrica in concorso. L’episodio ha ulteriormente aggravato il quadro complessivo emerso nel corso dell’operazione.
La decisione del Tribunale di Livorno
A seguito dell’udienza di convalida, il Tribunale di Livorno, ritenendo fondata l’ipotesi accusatoria formulata dagli inquirenti, ha convalidato l’arresto del 20enne. Pur disponendone la scarcerazione, il giudice ha imposto all’indagato il divieto di dimora nella provincia di Livorno, misura cautelare ritenuta idonea a prevenire la reiterazione del reato.
L’impegno dei Carabinieri per la sicurezza dei giovani
L’operazione si inserisce nella costante attività di prevenzione e repressione portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Livorno, anche in un’ottica di contrasto al degrado urbano. Un’azione mirata a tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, con particolare riguardo alle fasce più giovani e vulnerabili della popolazione, spesso maggiormente esposte ai rischi legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
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