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Cecina, operazione “Castagneto Banca 1910”: smantellato il gruppo della rapina di San Vincenzo. Recuperato l’intero bottino

Rapina da oltre 330mila euro alla banca di San Vincenzo: indagini rapide dei Carabinieri, misure cautelari e bottino interamente recuperato.

Cecina, operazione “Castagneto Banca 1910”: smantellato il gruppo della rapina di San Vincenzo. Recuperato l’intero bottino.

CECINA (LI) – Si è conclusa con l’esecuzione di misure cautelari e con il recupero totale della refurtiva l’operazione “Castagneto Banca 1910”, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cecina e dal Nucleo Operativo e Radiomobile, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Livorno.

Nelle prime ore del 10 gennaio 2026 i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale labronico nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili della rapina armata avvenuta il 29 dicembre 2025 ai danni della filiale di Castagneto Banca 1910 a San Vincenzo. I provvedimenti sono stati eseguiti tra Cecina, Monteroni d’Arbia (SI) e la provincia di Novara.

La genesi dell’indagine e la sinergia tra le Forze di Polizia

L’attività investigativa ha preso avvio immediatamente dopo l’assalto armato alla banca. Nelle fasi iniziali si è rivelato determinante il costante e proficuo scambio informativo tra i Carabinieri di Cecina e la Polizia di Stato del Commissariato di Piombino, che ha consentito di ricostruire in tempi rapidi i movimenti del gruppo criminale e di delinearne la struttura operativa.

La rapina: azione violenta e controllo totale dell’area

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’azione è stata portata a termine da due uomini con compiti ben distinti.
Il primo rapinatore, entrato a volto scoperto e armato di un taglierino, avrebbe minacciato il cassiere esercitando una forte pressione psicologica, riuscendo a impossessarsi di circa 333.000 euro in contanti, oltre a una somma in valuta straniera.

Il secondo complice, con il volto parzialmente travisato, avrebbe invece presidiato la zona aperta al pubblico, immobilizzando dipendenti e clienti mediante fascette auto-stringenti in plastica, serrate ai polsi per impedire qualsiasi reazione. Prima della fuga, i rapinatori si sarebbero impossessati dei telefoni cellulari dei presenti, così da ritardare l’allarme e garantirsi un margine temporale utile alla fuga.

Le indagini lampo e il recupero dell’intera refurtiva

L’azione investigativa, sviluppata con estrema rapidità, ha consentito di recuperare l’intero bottino grazie a una serie di interventi mirati. Già il 29 dicembre 2025, l’analisi dei transiti sospetti ha portato all’individuazione di un primo soggetto trovato in possesso di 13.865 euro.

Il giorno successivo, il 30 dicembre, uno degli esecutori materiali è stato rintracciato a Cameri, in provincia di Novara, all’interno di una struttura alberghiera dove alloggiava sotto false generalità. Nel corso del fermo di indiziato di delitto sono stati sequestrati 281.610 euro, occultati nei bagagli, oltre al taglierino e alle fascette utilizzate durante la rapina.

Le indagini hanno inoltre permesso di identificare un complice logistico che avrebbe fornito documenti falsi per agevolare la latitanza del rapinatore principale, ricevendo in cambio 8.300 euro. L’intera somma sottratta è stata infine recuperata e riconsegnata alla direzione dell’istituto di credito.

Misure cautelari e ulteriori sviluppi investigativi

A conclusione dell’operazione, per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, notificata presso la struttura di Novara dove era già detenuto. Un secondo soggetto è stato invece sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Durante la perquisizione domiciliare a carico di quest’ultimo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 98 grammi di hashish, oltre un grammo di cocaina e un bilancino di precisione: elementi che hanno portato a contestare anche il reato di detenzione ai fini di spaccio.

Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per definire in modo completo il ruolo di altri soggetti coinvolti sotto il profilo logistico e operativo.

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