CAMBIA LINGUA

Maxi concorso infermieri in Liguria: 641 assunzioni stabili per ospedali e territorio

Maxi concorso infermieri in Liguria: oltre 600 assunzioni stabili e potenziamento dell’assistenza territoriale

Un investimento senza precedenti sul personale sanitario rafforza il Servizio sanitario regionale e punta a rendere più efficiente l’assistenza ospedaliera e territoriale. Sono 641 i posti messi a bando per l’assunzione di infermieri a tempo indeterminato nell’area metropolitana, nell’ambito del maxi concorso gestito dall’Azienda Ospedaliera Metropolitana, che ha curato l’intero iter delle procedure concorsuali. Alla chiusura del bando sono pervenute 1.399 domande di partecipazione, un dato che testimonia il forte interesse verso il potenziamento degli organici e la stabilizzazione del personale nel sistema sanitario ligure.

La distribuzione dei nuovi infermieri tra ospedali e territorio

Il piano di assegnazione dei nuovi assunti è articolato e risponde alle esigenze delle principali strutture sanitarie dell’area metropolitana. All’interno dell’AOM saranno impiegati 365 infermieri, con una significativa quota destinata all’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, all’Ospedale Villa Scassi e all’Ente Ospedaliero Galliera. Ulteriori 233 infermieri andranno a rafforzare l’ATSL – Area 3, mentre sono previste assegnazioni dedicate anche per l’IRCCS Istituto Giannina Gaslini e per l’Ospedale Evangelico Internazionale. Una distribuzione che mira a garantire continuità assistenziale, copertura del turnover e un rafforzamento mirato dei reparti più strategici.

La Regione Liguria punta sulle persone come risorsa chiave della sanità

Il valore strategico dell’operazione è stato sottolineato dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha ribadito come una sanità efficiente e vicina ai cittadini passi prima di tutto dal capitale umano. Gli infermieri rappresentano una componente essenziale non solo per il funzionamento quotidiano delle strutture, ma soprattutto per la qualità dell’assistenza ai pazienti. Con oltre 600 nuovi ingressi, l’obiettivo è assicurare il ricambio generazionale e potenziare i servizi, innalzando gli standard assistenziali offerti alla popolazione.

Il piano di potenziamento delle professioni sanitarie infermieristiche

Nel quadro complessivo del rafforzamento degli organici si inserisce anche la visione dell’assessorato regionale alla Sanità. Massimo Nicolò ha evidenziato come il concorso risponda a una strategia più ampia di sviluppo delle professioni sanitarie, con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più efficace ai bisogni assistenziali della comunità. Gli infermieri vengono riconosciuti come professionisti indispensabili per assicurare qualità, sicurezza delle cure e continuità assistenziale all’interno di ospedali e servizi territoriali.

Infermieri del Servizio sanitario regionale al lavoro in un reparto ospedaliero ligure

Procedure innovative e obiettivi di lungo periodo dell’AOM

Dal punto di vista organizzativo, il concorso rappresenta un passaggio fondamentale anche per l’innovazione delle procedure di reclutamento. Monica Calamai, direttore generale dell’AOM, ha spiegato come l’intero iter si svolgerà con modalità completamente digitali, garantendo sicurezza e tutela dei dati personali. L’obiettivo è completare le procedure entro il mese di marzo, avviando progressivamente gli ingressi attraverso lo scorrimento delle graduatorie. Il fabbisogno complessivo, che supera le 600 unità, consentirà non solo di coprire le sostituzioni, ma anche di rafforzare in modo strutturale specifici reparti considerati strategici.

Rafforzamento dell’assistenza territoriale nelle Case della Comunità

Accanto al potenziamento ospedaliero, la Regione investe con decisione anche sull’assistenza territoriale. È stato infatti pubblicato un avviso pubblico per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici destinati alle Case della Comunità, con attività di assistenza primaria svolte a prestazione oraria nelle strutture Hub e Spoke. Gli incarichi prevedono un impegno flessibile, da un minimo di quattro ore settimanali fino a un massimo di trentotto ore medie, con possibilità di estensione in casi specifici e contratti di durata massima annuale.

Medici libero-professionisti e supporto alla medicina di base

Secondo l’assessore Nicolò, il bando rivolto anche a professionisti già in quiescenza o impegnati in altre attività consente di valorizzare competenze ed esperienze preziose, affiancando i medici di medicina generale e rafforzando l’offerta di assistenza primaria. L’inserimento di medici con contratti di lavoro autonomo rappresenta uno strumento flessibile per rispondere rapidamente alle esigenze dei territori e migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari.

Case della Comunità come argine alla pressione sui pronto soccorso

Il ruolo strategico delle Case della Comunità è stato evidenziato anche dal direttore generale di ATS Liguria, Marco Damonte Prioli. Le strutture Hub, in particolare quelle operative 24 ore su 24, sono pensate per rispondere ai bisogni di bassa complessità dei cittadini e contribuire a ridurre l’afflusso improprio nei pronto soccorso. In questo contesto, il bando per medici libero-professionisti rappresenta un tassello essenziale di una strategia più ampia di integrazione tra ospedale e territorio.

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×