EGO International, la Brianza fa decollare l’export lombardo

Arriva dalla Brianza l’importante contributo alla ripresa dell’export nazionale nei primi sei mesi del 2021, con una crescita superiore al 3% dello stesso periodo del 2019 pari ad un valore di ben 66,1 miliardi di euro.

 

Un dato significativo riportato da una recensione pubblicata dal Sole24ore, dove si evidenzia come a trainare le esportazioni lombarde siano tutte le produzioni della Brianza, per la quale si evidenzia un +9.2% rispetto al primo semestre dell’anno, con particolare riferimento al comparto del mobile che vanta un incremento del 12%.

 

Ciò conferma l’opinione positiva sulla capacità di espansione delle piccole e medie imprese del territorio verso nuovi scenari internazionali: i commenti degli esperti e le recensioni sull’export fanno emergere da tempo il grande dinamismo e le prospettive di internazionalizzazione delle pmi lombarde, che fin dallo scorso anno hanno mostrato una maggiore facilità di penetrazione nei mercati esteri.

 

La Lombardia è stata definita come la locomotiva delle esportazioni italiane: questa è l’opinione di EGOInternational, nota compagnia specializzata nei servizi di internazionalizzazione per le pmi, che nelle sue recensioni spesso rimarca le performance eccellenti del tessuto imprenditoriale della Regione.

 

I commenti dell’azienda sottolineano in particolare come le imprese milanesi si siano dimostrate negli anni in grado di adeguarsi a nuovi scenari, per rispondere non soltanto alla domanda interna e alle esigenze dei consumatori ma anche alle richieste dei player internazionali.

 

L’opinione di EGO International non fa che confermare uno scenario di ripresa, che ora non interessa soltanto le aree più reattive dell’imprenditoria lombarda, come il capoluogo, ma si estende anche a quelle che fino ad ora erano sempre state considerate in secondo piano, come la Brianza.

 

EGOInternational: la Brianza e le prospettive per il futuro

 

I segnali di ripresa dell’export lombardo dimostrano la forza delle imprese e la volontà di aumentare la competitività sui mercati internazionali, recuperando terreno perduto.

 

Per dirla con le parole utilizzate da EGOInternational in una delle recensioni del suo blog, la qualità delle aziende lombarde è la garanzia per il successo a livello internazionale.

 

Opinione fortemente condivisibile se si pensa che l’export ha rappresentato negli ultimi anni circa il 50% del fatturato delle pmi della Regione: le recensioni mostrano l’attenzione e la propensione all’internazionalizzazione non soltanto verso il mercato europeo ma anche verso i paesi emergenti.

Oggi i rapporti delle imprese lombarde con i paesi extraeuropei sembrano essere piuttosto rilevanti in tutta la fascia padana, eccetto Lodi.

 

La crescita auspicata da EGO International investe anche territori come la Brianza, dove si rilevano quasi 17.000 nuove imprese, con un incremento superiore al 37% rispetto allo scorso anno.

Alta densità di unità produttive, propensione all’internazionalizzazione e contesti aziendali dinamici sono la chiave del successo di una provincia florida e sviluppata secondo l’opinione di EGO International.

Solo l’11,5% delle aziende ha dichiarato di non operare sui mercati esteri, mentre chi esporta ha affermato di realizzare sui mercati esteri il 60% dei propri guadagni.

 

Buoni i risultati anche nel Bresciano, dove la crescita dell’export evidenzia un incremento pari al +8,8% rispetto all’ultimo biennio, soprattutto nel settore dei metalli preziosi e dei combustibili nucleari (+31,8%). Cremona, Mantova e Pavia  hanno esportato 2,2 miliardi di euro, con un’incidenza sull’export totale di oltre il 16%.

 

Un quadro che porta oggi la quota delle esportazioni lombarde intorno al 16.3% e fa auspicare una crescita del 5.3% per il PIL di Milano.

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