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Due anni di conflitto in Ucraina, Vicenza sostiene le popolazioni colpite attraverso la rete tra associazioni

In Sala Stucchi sono intervenuti la vicesindaca Isabella Sala con il consigliere delegato ai gemellaggi Elia Pizzolato e il direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell'ULSS 8 Berica Achille Di Falco.

Due anni di conflitto in Ucraina, Vicenza sostiene le popolazioni colpite attraverso la rete tra associazioni.

A due anni dall’inizio della guerra in Ucraina, a Palazzo Trissino si sono riuniti alcune realtà che si impegnano in città, accanto al Comune di Vicenza, per garantire sostegno e accoglienza ai cittadini ucraini colpiti pesantemente dal conflitto.

Oggi in Sala Stucchi sono intervenuti la vicesindaca Isabella Sala con il consigliere delegato ai gemellaggi Elia Pizzolato e il direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’ULSS 8 Berica Achille Di Falco.

Ha partecipato, in collegamento, anche il sindaco di Zhytomyr Sergiy Sukhomlyn con cui il sindaco Possamai, lo scorso 23 novembre 2023, ha firmato l’Accordo di cooperazione e d’intesa allo scopo di promuovere relazioni amichevoli tra le due comunità, vicentina e ucraina, in un’ottica di collaborazione reciproca. Le due città si impegnano ad avviare azioni che favoriscano lo sviluppo di una cultura della pace e della cooperazione.

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Il CSV – Centro servizi volontariato, che mette in rete le varie associazioni che collaborano a sostegno dell’Ucraina, era presente con il presidente Gabriella Mezzalira e con il direttore Maria Rita Dal Molin.

Per Alda – Associazione delle Agenzie della democrazia locale che promuove le agenzie ucraine per la democrazia, era presente il segretario generale Antonella Valmorbida.

Durante l’incontro è stato proiettato il video ideato da Valeria Kikhtenko con Observa – Science in Society e l’associazione Nuovi Occhi.

«Sono trascorsi due anni da una guerra che nessuno avrebbe immaginato nella nostra comune Europa – ha dichiarato la vicesindaca Isabella Sala -. Oggi vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla popolazione Ucraina e la gratitudine dell’amministrazione comunale per quanto le associazioni del nostro territorio hanno da subito messo in campo e continuano ad attivare per un sostegno concreto alle popolazioni così a lungo provate. Non è il Comune oggi che parla, è soprattutto il Comune che dà voce alla “comunità”.

In particolare evidenziamo l’attenzione a chi più soffre nei conflitti, i bambini e le bambine che sono privati del loro diritto alla casa, al gioco, alla famiglia, allo studio e a tutto ciò che viene evidenziato nella Convenzione Universale sui diritti dell’infanzia. Le fondamentali iniziative del Centro per il Volontariato di Vicenza in collaborazione con Alda, ben 43 realtà associative e molte famiglie del territorio sono il segno tangibile di questa attenzione, a cui si affianca il contributo di Observa e Nuovi Occhi dedicato ai bambini ucraini, il supporto dell’Ulss 8 Berica e il nostro personale impegno avviato lo scorso novembre con la sottoscrizione di un accordo di cooperazione e d’intesa con la città di Zhytomyr. Al sindaco della città, rappresentante di una comunità locale martoriata che idealmente rappresenta tutte le comunità ucraine, il nostro sostegno e il nostro comune impegno nel creare con CSV, Alda. Associazioni e famiglie occasioni di amicizia, solidarietà e di pace agita».

«Nell’anniversario di questo tragico evento vogliamo esprimere vicinanza alla città di Zhytomyr e all’Ucraina intera, nello spirito di amicizia che ci lega ancor più dopo il patto che lo scorso novembre è stato firmato dai due comuni. L’obiettivo è di accrescere il rapporto con la città ucraina nella speranza che presto si possano sviluppare scambi proficui in un contesto di pace. L’occasione di oggi, con la presenza in collegamento del sindaco Sukhomlyn, dimostra quanto la città di Vicenza creda nelle relazioni amichevoli con il popolo ucraino, nella prospettiva che seppure da una guerra di invasione così atroce possa nascere un importante legame di fratellanza e di pace tra le nazioni» – ha commentato il consigliere delegato ai gemellaggi Elia Pizzolato.

“E’ pazzesco pensare che le persone in Ucraina abbiano vissuto gli ultimi due anni assediati e attaccati – hanno sottolineato Gabriella Mezzalira e Maria Rita Dal Molin, presidente e direttore del CSV di Vicenza – .Il CSV di Vicenza, a marzo 2022, ha attivato da subito, in rete, associazioni, Comuni, famiglie e aziende, per garantire una tempestiva accoglienza. Con i mesi siamo poi riusciti a realizzare una migliore qualità di vita per gli esuli con corsi di italiano, supporto con la burocrazia, inserimento scolastico, ricerca di lavoro e assistenza psicologica, grazie anche alla partnership con la Cooperativa Con Te e Silvio Bazzara che è il nostro referente. Con gli stessi eventi ci siamo impegnati in un forte messaggio di pace, a giugno ripeteremo anche Armonie, lo spettacolo che unisce con la musica Vicenza all’Ucraina. Non ci siamo fermati, né è diminuita la nostra partecipazione, sono ancora 75 le persone che sono seguite nel territorio vicentino e il Progetto di Accoglienza Diffusa del Dipartimento di Protezione Civile è stato, per ora, prorogato fino a fine anno. Continua la nostra amicizia con il Sindaco di Zhytomyr Serhiy Sukhomlyn, legame che unisce il nostro impegno a quello dell’Amministrazione Comunale di Vicenza e di ALDA – Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale”.

«Il valore delle sinergie fra istituzioni si fonda sulle persone che si impegnano con costanza e dedizione – ha detto Achille Di Falco, direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’ULSS 8 Berica -. Grazie alla rete che si è formata abbiamo dato risposta alle persone che non aveva nessun collegamento con la rete sanitaria in particolare per le procedure anti Covid, per visite e vaccini».

«Il video ha l’obiettivo di mantenere la memoria, aiuta a riflettere e ricorda che tutti possono fare qualcosa. In particolare focalizza l’attenzione sul valore della libertà, che qui in Italia a volte diamo per scontato e che invece è un bene prezioso» – ha commentato Giuseppe Pellergrini di Observa.

Nuovi Occhi e Observa collaborano con il CSV di Vicenza sempre nell’ottica di migliorare la qualità della vita delle persone ucraine che vivono qui, in particolare i giovani musicisti.

Observa Science in Society è un centro di ricerca indipendente, senza fini di lucro, legalmente riconosciuto che promuove la riflessione e il dibattito sui rapporti tra scienza e società, favorendo il dialogo tra ricercatori, policy makers e cittadini. Dal 2000 opera per il progresso della conoscenza e la formazione con particolare attenzione alle nuove generazioni. Ha svolto in questo ambito numerosi progetti di ricerca e intende mantenere viva l’attenzione verso le situazioni più critiche in cui il diritto all’istruzione e alla formazione sia minacciato, come nel caso dell’Ucraina. Di qui il contributo al progetto Stolen Childhood per sensibilizzare e sostenere le principali necessità dei minori spesso dimenticate dai media. https://www.observa.it/

Due anni di conflitto in Ucraina, Vicenza sostiene le popolazioni colpite attraverso la rete tra associazioni.

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