Condizionatori: classi energetiche, misurazione dei consumi e bonus

Il condizionatore diventa di anno in anno un elettrodomestico sempre più importante per via delle estati calde che si vivono lungo la penisola. Il 40% degli italiani ne possiede uno, mentre gli uffici con l’impianto di raffreddamento hanno raggiunto il 90%. Sebbene sia molto utile, l’impianto ha bisogno di parecchia energia. Ci sono però alcuni accorgimenti che aiutano a risparmiare e a ottenere il massimo. Vanno misurati i consumi e inoltre si può prendere in considerazione la sostituzione con il superbonus.

 

Come misurare i consumi del condizionatore

Indicativamente un condizionatore consuma, per 500 ore di funzionamento, tra i 400 e i 600 chilowattora. Si tratta di uno degli elettrodomestici che richiede più energia ed è per questo che bisogna fare attenzione ed eliminare gli sprechi. Ci sono varie strade da seguire per evitare di spendere troppo, ma la partenza è quella di usare un misuratore. Aiuta a tenere sotto controllo l’impegno energetico prima che arrivi una bolletta esageratamente alta.

In commercio esistono diversi dispositivi che aiutano a tenere sotto controllo l’utilizzo di energia da parte del condizionatore. Sono piccoli apparecchi da collegare alla corrente elettrica e all’impianto, sono da inserire tra la presa e il cavo. Sul display si legge direttamente la quantità di energia consumata. A seconda degli articoli si possono impostare vari dati, come il consumo totale e quello giornaliero. Con tali dati è facile accorgersi di eventuali anomalie.

In ogni caso è sempre consigliabile richiedere una verifica da parte di un tecnico specializzato. L’esperto può facilmente individuare le perdite, qualora ce ne siano, aiutando il cliente a impostare l’utilizzo del condizionatore in maniera ottimale per risparmiare energia e avere l’ambiente sempre fresco. Basta visitare il sito www.assistenza-condizionatori-milano.com per ottenere tutte le indicazioni necessarie.

 

Le classi energetiche

Gli elettrodomestici consumano energia e questo influisce sulle emissioni e sull’inquinamento. Per questa ragione bisogna fare attenzione alla classe energetica che fornisce un indicatore in questi termini. Specialmente quando si acquista un nuovo elettrodomestico, la scelta si deve orientare verso la classe A+++, la più elevata perché garantisce un impiego energetico minore.

Per legge ogni apparecchio deve avere un’etichetta con tale informazione sulla classe energetica di appartenenza. Per avere un parere prima di cambiare e avere una persona esperta pronta a guidare nella scelta dell’impianto più adatto è bene rivolgersi a tecnici specializzati. Loro supportano la clientela per prendere le decisione e mettere nell’immobile un apparato adeguato a raffreddare i locali ottimizzando l’uso energetico.

La spesa di un elettrodomestico di classe superiore può avere un costo maggiore rispetto agli altri, ma lo si può ammortizzare più facilmente risparmiando in bolletta. Oltre a questa opportunità va considerata l’agevolazione fiscale. Infatti il Dl Rilancio del Governo mette a disposizione una serie di vantaggi per recuperare totalmente o parzialmente i costi sostenuti per l’acquisto di impianto volti al’efficientamento energetico.

 

Bonus e superbonus

In questo momento la soluzione proposta dal decreto è utile per chi desidera sostituire il proprio condizionatore con uno nuovo. Infatti c’è un superbonus del 110% da usare come detrazione oppure da scontare direttamente in fattura. Tale beneficio è vincolato all’abbinamento dell’acquisto a lavori di ristrutturazione dell’immobile con la finalità di migliorare il consumo energetico. Si applica per le spese sostenute tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020.

Il nuovo condizionatore deve apportare un miglioramento di sue classi energetiche oppure far arrivare l’impianto alla classe più alta. Sono questi i requisiti richiesti. Legati ai lavori di ristrutturazione c’è anche la detrazione del 50% legata alla sostituzione del riscaldamento o della pompa di calore. Vale anche per l’inclusione dell’apparecchio di climatizzazione. E si aggiunge anche uno sconto sull’Iva del 10%.

Chi non svolge interventi di ristrutturazione ha a disposizione una detrazione del 65% per una spesa massima pari a 46.154 euro. Il requisito è quello di sostituire il vecchio impianto di climatizzazione con un nuovo condizionatore, ovviamente migliorando la classe energetica per ridurre l’inquinamento. I tecnici del team di Assistenza Condizionatori Milano aiutano il committente a trovare la soluzione più adatta e a predisporre le pratiche necessarie per usufruire delle agevolazioni previste dal Governo.

 

Perché chiamare un tecnico

Il condizionatore serve ad affrontare il caldo estivo senza problemi. Lo si può sostituire, ma per sceglierne uno nuovo e decidere se è il caso o meno di cambiare quello che si possiede è bene rivolgersi a un tecnico. Infatti con il suo sopralluogo può fare un controllo prima dell’accensione e pulire gli elementi per fare in modo che l’impianto funzioni, l’aria sia salubre e si eliminino le perdite. Qualora vi siano riparazioni da effettuare oppure sia necessario sostituire l’impianto, il tecnico specializzato indica le opzioni migliori e installa l’apparecchio nel modo corretto per rinfrescare l’ambiente. Contattando un professionista si ottengono tutte le informazioni sugli interventi da effettuare, oltre a una consulenza inerente le classi energetiche, la misurazione dei consumi e le agevolazioni fiscali a cui si ha diritto. In questo caso sono i tecnici a occuparsi di predisporre la documentazione per richiedere il bonus per coprire le spese.

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