Elisoccorso materno in Lombardia: ok alle prime missioni Eli-STAM tra Lecco e Valtellina
Eli-STAM, l’elisoccorso materno che collega Lecco e Valtellina: prime missioni salvavita riuscite
LECCO – Un progetto sperimentale che dimostra come innovazione, integrazione e tempestività possano salvare vite. Regione Lombardia ha presentato i primi risultati operativi di Eli-STAM, il servizio di elisoccorso per il trasporto assistito materno dedicato alle donne in gravidanza o nel puerperio, attivato per collegare le strutture sanitarie della provincia di Sondrio con il polo ospedaliero di Lecco.
Nel corso della conferenza stampa ospitata presso l’ASST di Lecco, sono state illustrate le prime tre missioni concluse con esito positivo, a conferma dell’efficacia di un modello pensato per garantire cure specialistiche rapide anche nei territori montani e più difficili da raggiungere.
Un modello innovativo per la sanità territoriale lombarda
Il progetto Eli-STAM nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia, AREU e il Comitato Percorso Nascita regionale, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei punti nascita e migliorare l’assistenza alle gravidanze a rischio.
A illustrarne il valore strategico è stato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha definito Eli-STAM «un modello di eccellenza della sanità territoriale lombarda», capace di coniugare tecnologia avanzata e integrazione tra livelli assistenziali diversi.
Come funziona il servizio Eli-STAM
Il modello organizzativo prevede il trasferimento urgente in elicottero di donne in gravidanza o nell’immediato post-partum dagli ospedali spoke di Sondrio e Sondalo e dalla Casa della Sanità di Livigno verso l’Ospedale Manzoni di Lecco, centro hub dotato di Unità di Medicina Materno-Fetale e Terapia Intensiva Neonatale.
Il coordinamento operativo è affidato ad AREU, che attiva l’elisoccorso tramite Soreu sulla base di una valutazione clinica condivisa tra i medici delle strutture coinvolte. A bordo dell’elicottero opera un’équipe altamente specializzata, con la presenza costante di un’ostetrica dell’ASST di Lecco per garantire continuità assistenziale durante tutto il trasferimento.
Formazione specialistica e lavoro di squadra
Elemento centrale del progetto è stato il percorso formativo dedicato alle ostetriche: 24 professioniste selezionate e appositamente formate, operative sulle basi di elisoccorso di Como e Milano, con l’utilizzo di elicotteri AW139 ed EC145. Un investimento sulle competenze che ha consentito l’avvio rapido del servizio e un’elevata qualità degli interventi.
Il sottosegretario regionale Mauro Piazza ha sottolineato il valore del gioco di squadra tra ASST Lecco, ASST Valtellina e Alto Lario e AREU, definendo il progetto «una delle eccellenze che trovano casa nel territorio lecchese».
Le tre missioni salvavita già concluse
Nei primi mesi di sperimentazione sono stati effettuati tre interventi di particolare complessità clinica:
- 27 novembre: trasferimento da Sondalo di una paziente alla 30ª settimana con grave minaccia di parto prematuro. Il trasporto fetale in utero ha consentito un percorso di cura più sicuro per madre e neonato.
- Notte tra 4 e 5 dicembre: intervento in condizioni meteo avverse, con nevicata in corso, per una donna alla 29ª settimana con contrazioni premature. La gravidanza è proseguita regolarmente dopo le cure.
- 2 gennaio: trasferimento all’alba di una paziente con emorragia ante partum e anomalia di placentazione, attualmente monitorata presso l’Unità di Medicina Materno-Fetale di Lecco.
Un’eccellenza destinata a diventare strutturale
Il progetto Eli-STAM si inserisce in un percorso già avviato da Regione Lombardia sul fronte dell’emergenza materno-infantile. Dal 2018, infatti, l’ASST di Lecco gestisce anche il trasporto neonatale in elicottero (Eli-STEN) su scala regionale, garantendo interventi rapidi e altamente qualificati.
L’integrazione tra elisoccorso, sistema di emergenza-urgenza e reti ospedaliere specialistiche rappresenta oggi un esempio virtuoso di sanità territoriale, capace di assicurare standard elevati di cura anche nelle aree più complesse dal punto di vista geografico.
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