Furto in ospedale e carte di credito usate per acquisti: denunciata una famiglia nel Salento
Furto in ospedale a Galatina: usate carte di credito rubate, tre denunciati
La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà tre persone, ritenute responsabili in concorso dei reati di ricettazione e di indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Si tratta di un 24enne residente a Galatina e di una coppia di coniugi, 51 e 41 anni, residenti a Seclì, identificati come padre, madre e figlio.
Il furto nel reparto di Pediatria
L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta da un’infermiera in servizio presso il Ospedale Santa Caterina Novella, che ha segnalato il furto del proprio portafogli avvenuto all’interno del reparto di Pediatria. All’interno della borsa sottratta si trovavano documenti personali, tra cui la patente di guida, e due carte di credito emesse da un istituto bancario. La donna si è accorta dell’accaduto solo al rientro a casa, al termine del turno di lavoro, quando ha scoperto che ignoti avevano già effettuato pagamenti non autorizzati.
Pagamenti fraudolenti per eludere il PIN
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le carte di credito sarebbero state utilizzate per acquisti di importo contenuto, inferiori alla soglia che impone l’inserimento del codice PIN, così da rendere le transazioni rapide e meno tracciabili. Le operazioni illecite sono state effettuate presso esercizi commerciali tra Galatina e Galatone, per un importo complessivo di alcune centinaia di euro. Accortasi delle transazioni sospette, la vittima ha immediatamente bloccato entrambe le carte.
Le indagini e il ruolo decisivo delle telecamere
Gli agenti del Commissariato di Polizia di Galatina hanno avviato una meticolosa attività investigativa, concentrandosi sull’acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza installati nei negozi interessati e nelle aree limitrofe. L’analisi delle immagini ha consentito dapprima di individuare il veicolo utilizzato per gli spostamenti e, successivamente, di identificare con certezza gli autori degli utilizzi fraudolenti, risultati appartenere allo stesso nucleo familiare. Al termine degli accertamenti, i tre soggetti sono stati accompagnati presso il Commissariato di Galatina e deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente.
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