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Acuto, minacce e violenze alla compagna: 37enne ai domiciliari con braccialetto elettronico.

Provvedimento del GIP di Frosinone dopo l’indagine dei Carabinieri: accertate condotte violente e minacciose reiterate fin dallo scorso giugno.

Acuto, minacce e violenze alla compagna: 37enne ai domiciliari con braccialetto elettronico.

Nuovo intervento dei Carabinieri contro la violenza di genere nella provincia di Frosinone. Nel pomeriggio del 31 dicembre, i militari della Stazione di Acuto, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Anagni, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del dispositivo elettronico di controllo a distanza, nei confronti di un 37enne, già noto alle cronache giudiziarie.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone ed è il risultato di una tempestiva attività investigativa avviata a ridosso delle festività natalizie, dopo la richiesta di aiuto della compagna dell’uomo. La donna, in evidente stato di agitazione e disperazione, aveva contattato i Carabinieri denunciando di essere stata minacciata di morte dal convivente al culmine di una violenta discussione.

I militari intervenuti, instaurando un rapporto di fiducia con la vittima e procedendo ai primi riscontri, hanno rapidamente compreso che l’episodio segnalato non rappresentava un fatto isolato. Dagli accertamenti è infatti emerso che la donna sarebbe stata vittima, fin dal mese di giugno, di reiterati comportamenti vessatori e aggressivi, caratterizzati da minacce e atteggiamenti violenti da parte del compagno.

La documentazione raccolta dai Carabinieri della Stazione di Acuto è stata trasmessa con urgenza all’Autorità Giudiziaria di Frosinone, che ha valutato la gravità del quadro indiziario e la necessità di intervenire per tutelare l’incolumità della donna. Ne è conseguita l’emissione della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, strumento finalizzato a garantire un controllo costante sul rispetto delle prescrizioni imposte all’indagato.

L’esecuzione del provvedimento ha consentito di interrompere una situazione di pericolo e di forte disagio che la vittima viveva ormai da mesi, restituendole un primo livello di sicurezza e protezione.

L’episodio conferma ancora una volta l’importanza delle segnalazioni tempestive e del ruolo fondamentale svolto dalle forze dell’ordine e dall’Autorità Giudiziaria nel contrasto alla violenza domestica e di genere, invitando le vittime a rivolgersi senza esitazione ai Carabinieri o al Numero Unico di Emergenza 112.

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