Forlì, droga che “viaggia” nei pacchi: arrestati due giovani italiani grazie a YouPol

Accertato che nei pacchi erano presenti quattro involucri contenenti oltre 300 grammi di marijuana e oltre 300 grammi di hashish

Forlì, droga che “viaggia” nei pacchi: arrestati due giovani italiani grazie a YouPol.

Blitz dei poliziotti della Questura che nei giorni scorsi hanno arrestato a Forlì due giovani italiani, subito dopo aver ricevuto due pacchi al cui interno erano occultati hashish e marijuana.

In particolare l’indagine dei poliziotti della Squadra Mobile è stata avviata a seguito di una segnalazione giunta tramite l’app YouPol, piattaforma di comunicazione gestita dalla Polizia di Stato che consente di ricevere segnalazioni, anche anonime, da parte di cittadini su episodi di spaccio e di bullismo.

Ed è proprio in tal contesto che è stato individuato un appartamento occupato da un giovane che non era né residente né domiciliato. L’uomo è entrato così nel mirino degli investigatori. Peraltro sono stati monitorati dei recapiti di pacchi sospetti nei giorni precedenti con indicazioni di un destinatario inesistente. Intuendo che potesse celare, in realtà, un’attività di ricezioni di pacchi contenenti stupefacenti, gli investigatori hanno effettuato un servizio di osservazione ed appostamento in attesa dell’arrivo di un corriere. Non appena i due hanno ricevuto il pacco, firmando la ricevuta di consegna riferita a persona inesistente, è scattato il blitz.

I poliziotti sono entrati non appena i due stavano scartando i pacchi ed è stato accertato che, unitamente a dolciumi, erano presenti quattro involucri contenenti oltre 300 grammi di marijuana e oltre 300 grammi di hashish, pronti ad essere destinati alla piazza forlivese.

I due giovani, formalmente incensurati anche se con qualche piccolo precedente di polizia, sono stati arrestati e, su disposizione della Procura della Repubblica, sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del processo. Il giorno seguente, a termine del processo, i giovani sono stati subito condannati a nove mesi di reclusione.

L’indagine ha evidenziato una modalità innovativa di recapito dello stupefacente che alimenta il business destinato soprattutto ai più giovani, ma ha evidenziato altresì il contributo fondamentale dei cittadini la cui collaborazione essenziale nel contrato del fenomeno.

LEGGI ANCHE

Commenti
Loading...