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Bertinoro, aggrediscono e minacciano i carabinieri durante un controllo: arrestati due fratelli mecedoni

Controllo notturno a Bertinoro degenera in aggressione: due carabinieri feriti, convalidato l’arresto di due fratelli sottoposti a misure di polizia.

Bertinoro, aggrediscono e minacciano i carabinieri durante un controllo: arrestati due fratelli mecedoni.

Notte di tensione a Bertinoro, dove due fratelli di origine macedone, di 40 e 42 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni personali aggravate. L’episodio si è verificato nella notte del 6 gennaio, durante un servizio di controllo del territorio disposto per verificare il rispetto delle prescrizioni imposte a un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia dei Carabinieri di Meldola, in particolare dal Nucleo Radiomobile e dalla Stazione di Santa Sofia. La pattuglia, giunta presso l’abitazione del sorvegliato speciale per accertare il rispetto dell’obbligo di permanenza notturna, ha trovato in casa il fratello dell’uomo, mentre il soggetto controllato risultava assente.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo presente nell’abitazione avrebbe inizialmente impedito ai militari di svolgere le verifiche di rito, per poi scagliarsi improvvisamente contro di loro con violenza. I carabinieri, non senza difficoltà, sono riusciti a contenerlo, ma la situazione è ulteriormente degenerata pochi istanti dopo, quando il sorvegliato speciale è sopraggiunto dalla strada.

Quest’ultimo, senza apparente motivo, avrebbe assunto un comportamento analogo, minacciando e aggredendo i militari anche con il supporto del fratello. Solo l’arrivo di due ulteriori equipaggi ha consentito di riportare la calma e di immobilizzare entrambi gli uomini, ponendo fine a una situazione di grave pericolo.

Nel corso dell’intervento, due carabinieri sono rimasti feriti a seguito dei colpi ricevuti e hanno dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale Morgagni-Pierantoni, da cui sono stati dimessi con alcuni giorni di prognosi.

Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, i due fratelli sono stati arrestati e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Forlì, accompagnati presso il proprio domicilio, dove sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari. Nella giornata successiva, il Giudice del Tribunale di Forlì ha convalidato l’arresto, disponendo per entrambi l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria in attesa della prossima udienza.

L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza dei controlli notturni e sulla tutela degli operatori delle forze dell’ordine, sempre più spesso chiamati a fronteggiare situazioni ad alta criticità durante le attività di prevenzione e sicurezza sul territorio.

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