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Ferrara, gesto estremo nel giardino di casa: salvato dai Carabinieri. A Ro Ferrarese smascherata la truffa della caldaia

Carabinieri Ferrara: interventi salvavita e contrasto alle truffe nel territorio

Momenti di forte tensione a Ferrara, dove il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato una tragedia. Nella stessa giornata, un’altra operazione dell’Arma ha portato alla denuncia di due persone per una truffa legata a falsi interventi di riparazione di caldaie a Ro Ferrarese.

Ferrara, tenta di togliersi la vita nel giardino di casa: intervento decisivo dei Carabinieri

Erano circa le 19.00 di domenica 18 gennaio quando una donna, in evidente stato di shock, ha contattato il numero di emergenza dopo essersi resa conto che il marito, un uomo di 65 anni, stava attraversando una profonda crisi emotiva e minacciava di compiere un gesto estremo.

Una pattuglia dei Carabinieri è giunta rapidamente presso l’abitazione. La moglie ha accompagnato i militari nel giardino sul retro, dove la situazione è precipitata in pochi istanti: l’uomo, in piedi su uno sgabello con una corda già attorno al collo, si è improvvisamente lasciato cadere nel vuoto.

La reazione dei Carabinieri è stata immediata e determinante. Uno dei militari è riuscito a sorreggere il 65enne e a sollevarlo, mentre il collega ha riposizionato lo sgabello sotto i suoi piedi, evitando conseguenze irreparabili. La corda è stata subito rimossa e l’uomo fatto sdraiare a terra.

Nei minuti successivi, i Carabinieri sono rimasti accanto all’uomo e alla moglie, cercando di riportare la calma dopo attimi di altissima tensione. Poco dopo, il 65enne è stato affidato alle cure dei sanitari e trasportato al Pronto Soccorso di Cona per gli accertamenti del caso.

Ro Ferrarese, truffa della caldaia: denunciati padre e figlio

Sempre nel Ferrarese, i Carabinieri della Stazione di Ro Ferrarese hanno denunciato per truffa in concorso due uomini, di 57 e 19 anni, padre e figlio residenti nel Comacchiese. I due si spacciavano per tecnici specializzati nella riparazione di caldaie e stufe, proponendo interventi rapidi e a basso costo.

L’indagine è partita dalla denuncia di un 60enne rimasto senza riscaldamento poco prima delle festività natalizie. L’uomo, alla ricerca di una soluzione urgente, aveva risposto a un annuncio sui social network che prometteva riparazioni a domicilio di impianti termici.

Dopo il contatto telefonico, i due presunti tecnici si sono presentati a casa della vittima, sostenendo la necessità di sostituire un componente e chiedendo un anticipo di 100 euro per l’acquisto del pezzo. Incassata la somma, però, si sono resi irreperibili senza effettuare alcun intervento.

Grazie a una rapida attività investigativa e alla collaborazione dei militari della Stazione di Comacchio, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei responsabili, già noti alle forze dell’ordine per episodi simili. Secondo quanto accertato, i due avevano creato una falsa pagina di annunci online, sfruttando lo stato di necessità di persone rimaste al freddo per ottenere anticipi su lavori mai eseguiti.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a diffidare di annunci non verificabili e a segnalare tempestivamente situazioni sospette, soprattutto in presenza di richieste di pagamenti anticipati.

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