Rapine con machete e cani aizzati a Lido Tre Archi: quattro arresti a Fermo
Rapine violente a Fermo, quartiere Lido Tre Archi: arrestati quattro giovani per concorso in rapina aggravata
FERMO – Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Fermo ha dato esecuzione a quattro misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini stranieri, ritenuti responsabili del reato di concorso in rapina aggravata dall’uso di armi. I provvedimenti scaturiscono da una complessa attività investigativa avviata dalla Squadra Mobile a seguito di numerose segnalazioni per rapine a mano armata nel quartiere Lido Tre Archi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono allo scorso mese di dicembre e vedono protagonisti quattro giovani di origine magrebina, tutti appena maggiorenni, che avrebbero messo a segno due rapine particolarmente violente ai danni di cittadini stranieri. Il gruppo criminale agiva con modalità estremamente aggressive: le vittime venivano accerchiate, aggredite fisicamente con calci e pugni e minacciate con coltelli, machete e tubi di ferro. In alcuni episodi, i rapinatori avrebbero anche aizzato contro le vittime un cane di grossa taglia, aumentando il livello di intimidazione.
La prima rapina: agguato all’uscita di un esercizio commerciale
Il primo episodio ricostruito risale al 14 dicembre. Una delle vittime, un giovane pakistano regolarmente soggiornante in Italia, sarebbe stata attesa all’uscita di un esercizio commerciale. Bloccata alle spalle e percossa, la vittima veniva derubata del portafoglio contenente documenti, carte di credito e circa 500 euro in contanti. Durante l’aggressione, i rapinatori avrebbero minacciato il giovane con armi da taglio, intimandogli di non denunciare l’accaduto e paventando possibili ritorsioni.
Nonostante lo stato di forte agitazione e le percosse subite, il ragazzo riusciva a contattare un connazionale che lo aiutava a rientrare a casa.
La seconda aggressione alla fermata dell’autobus
Poco dopo, mentre i due giovani si trovavano alla fermata dell’autobus nel quartiere Lido Tre Archi, venivano nuovamente avvicinati dagli stessi soggetti. Questa volta il gruppo si presentava travisato con passamontagna e armato di machete e mazze da baseball. Oltre alle minacce verbali, gli aggressori lanciavano sassi contro i due ragazzi, colpendoli all’addome e agli arti inferiori. Uno dei giovani riportava una ferita lacero-contusa.
Costretti a fuggire per sottrarsi all’ennesima aggressione, i due cittadini pakistani subivano anche il furto di una bicicletta elettrica.
Indagini e custodia cautelare in carcere
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Fermo, ha consentito di ricostruire nel dettaglio la sequenza degli eventi e di accertare che lo stesso gruppo aveva già tentato una rapina nei primi giorni di dicembre, risultando inoltre intenzionato a colpire nuovamente.
Alla luce del quadro probatorio emerso, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Fermo ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro gli indagati. Il provvedimento è stato motivato dal concreto rischio di reiterazione dei reati e dalla particolare pericolosità degli stessi, evidenziata dalla spregiudicatezza nell’uso della violenza, di cani addestrati, di armi bianche come i machete e di strumenti di aggressione pronti all’uso.
Un’operazione che restituisce un segnale forte di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità violenta, in una zona già segnata da episodi di degrado e insicurezza.
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