L’e-commerce nel settore fashion: come funziona e come evolverò in futuro

Il settore dell’e-commerce nel settore moda è uno di quelli in più rapida espansione. Infatti l’acquirente ha la possibilità di visionare con facilità vari capi di abbigliamento e accessori, e poi comparare online il prezzo, scegliendo quindi quello più idoneo (guarda ad esempio su Stileo i dettagli). Occorre sempre poi valutare il costo di spedizione, perché spesso incide del 20 per cento sull’acquisto.

 

Uno dei segmenti che ha avuto un’accelerazione è quello dello shopping di scarpe online, che fino a pochi anni fa subiva un atteggiamento di scetticismo, dovuto al fatto che una scarpa vada indossata prima di acquistarla. Le donne soprattutto scelgono un’ampia varietà di scarpe alla moda nei negozi online, accedendo alle ultime tendenze. Tra le varie possibilità ad esempio ci sono scarpe décolleté, sandali, zeppe, mocassini, sneakers, solo per citarne alcuni.

 

 

Nel 2020, secondo WDD , oltre 50 grandi rivenditori di moda hanno registrato cali di fatturato. Si prevedeva che l’ industria globale dell’e-commerce di moda scendesse da $ 531,25 miliardi nel 2019 a $ 485,62 miliardi nel 2020: ma a causa della pandemia da covid-19 la previsione è stata smentita. Infatti il tasso di crescita è stato ottimale, e il mercato è destinato a raggiungere i 672,71 miliardi di dollari entro il 2023. Solo negli Stati Uniti, l’industria della moda e-commerce ha rappresentato il 29,5% delle vendite al dettaglio di moda nel 2020.

 

Il successo dell’e-commerce nel settore fashion

A incidere su questi dati sono stati alcuni fattori, come l’espansione dei mercati globali al di fuori dell’Occidente, il maggiore accesso online e la penetrazione degli smartphone, l’aumento delle classi medie emergenti mondiali con reddito disponibile, le tecnologie innovative per creare degli e-commerce esperienziali, la possibilità di farsi condizionare dalle celebrità e dagli influencer.

 

Nella sola Europa, si prevede che ogni consumatore spenderà  921 dollari in articoli legati alla moda nel corso di un anno.  E uno degli sviluppi del settore e-commerce è quello di rendere  personalizzato l’acquisto per ogni utente in base ai suoi gusti:  gli stessi elementi visivi utilizzati per presentare i prodotti, possono ritornare per un medesimo utente.  Il targeting sarà anche situazionale: si baserà su elementi dati dell’utente come posizione e meteo.

 

Il futuro dell’e-commerce nel settore fashion

 

 

 

Sarà perfezionato anche il meccanismo di restituzione di un articolo: occorrerà

garantire che la politica e il processo di restituzione siano esperienze positive, cosicché possa effettivamente aumentare il valore della vita del cliente. Non secondario è il fatto che questo processo debba essere gratuito. Tutto il processo – compreso quello di acquisto – è inoltre più agevole se coadiuvato da un  assistente  virtuale, perché ciò aumenta la fidelizzazione.

 

Lo shopping online è inoltre usufruito meglio se accessibile da dispositivi mobili: sei acquirenti su dieci affermano che la possibilità di fare acquisti tramite smartphone   è un fattore importante nel decidere da quali marchi acquistare. I marchi di moda devono incontrare i clienti ovunque si trovino, sui loro dispositivi mobili, e non aspettarsi che trovino il loro sito per caso.

 

Questa possibilità di farsi conoscere passa anche per i social network: secondo uno studio si Statista, i tassi di coinvolgimento sui social media per i marchi di moda globali eccellono con Instagram (0,68%) scendendo invece con Facebook (0,03%) e Twitter (0,03%).

 

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