Vicenza, “La Fabbrica del Rinascimento” dall’11 dicembre in Basilica Palladiana

Il Sindaco Rucco: “Il primo atto di un piano culturale della candidatura di Vicenza a Capitale della cultura 2024”

Vicenza, un pubblico attento ed entusiasta ha assistito ieri sera alla presentazione della mostra “La Fabbrica del Rinascimento. Processi creativi, mercato e produzione a Vicenza” che si terrà in Basilica palladiana dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022.

La serata, nella sala del Ridotto del Teatro Comunale, è stata aperta da Giacomo Cirella, segretario generale della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. È quindi salito sul palco il sindaco Francesco Rucco.
“Questa mostra rappresenta il primo atto del percorso verso la candidatura di Vicenza a Capitale della cultura 2024 e rientra in un piano culturale che coinvolgerà i vari attori della città di Vicenza e del territorio della provincia – ha esordito il sindaco Rucco -. A tal fine nei prossimi giorni organizzeremo un evento che spiegherà il contenuto del dossier presentato per la candidatura. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno creduto nella realizzazione di questa mostra, posticipata di un anno a causa della pandemia, che sarà allestita in Basilica palladiana, Fabbrica di cultura” – e proprio la Fabbrica sarà il filo conduttore del dossier che verrà illustrato prossimamente.
Successivamente l’assessore alla cultura Simona Siotto ha ricordato che “La Fabbrica del Rinascimento è una porta che si apre sul passato di Vicenza, su un periodo storico in cui artisti straordinari si sono incontrati ed hanno realizzato qualcosa di unico per la città che ha messo l’essere umano, l’etica e la morale al centro. Oggi parliamo di un nuovo Rinascimento culturale: la mostra mette al centro Vicenza, ci ricorda cos’era Vicenza, cos’è oggi e cosa potrà diventare”.
Dopo Emanuela Bassetti, presidente di Marsilio Arte che organizza la mostra promossa dal Comune di Vicenza in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, sono intervenuti i curatori Guido Beltramini e Mattia Vinco con Edoardo Demo, specialista di storia economica all’interno del comitato scientifico. Il terzo curatore, Davide Gasparotto, ha inviato un video dal Getty di Los Angeles.
Il pubblico ha potuto così conoscere in anteprima le straordinarie opere che torneranno a Vicenza dopo secoli, per raccontare l’eccezionale vita artistica della città nel secondo Cinquecento, dal 1550 all’inaugurazione del Teatro Olimpico nel 1585.
Il genio dell’architettura Andrea Palladio, i pittori Paolo Veronese e Jacopo Bassano, il grande scultore Alessandro Vittoria saranno i protagonisti di questo viaggio nel tempo.
E proprio all’interno della Basilica, progettata da Andrea Palladio, i visitatori potranno entrare nella bottega degli artisti, “guardarli” mentre concepiscono capolavori, oggi conservati nei musei più prestigiosi del mondo, conoscere il “backstage” delle loro opere, i processi di creazione e produzione, attraverso un confronto diretto con i committenti, i modelli originari, i disegni e i bozzetti.
Grazie a un team di specialisti di storia economica, sarà inoltre possibile entrare nei meccanismi del mercato dell’arte e contestualizzare le opere, scoprendone il valore monetario in relazione agli oggetti della vita quotidiana di allora.

La mostra è patrocinata dalla Regione del Veneto e dalla Provincia di Vicenza. Il progetto è realizzato in partnership con Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari e con Intesa San Paolo, con il contributo di Confindustria e con il sostegno di Fondazione Roi.

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