Trieste, inaugurazione a Palazzo Gopcevich della mostra fotografica di Ugo Borsatti

Una storia della città attraverso gli scatti di un maestro

Trieste, inaugurazione a Palazzo Gopcevich della mostra fotografica di Ugo Borsatti.

 

Venerdì 2 dicembre alle ore 11.00, presso la Sala “A. Selva” di Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, a Trieste, alla presenza dell’Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi e del fotografo autore degli scatti in esposizione ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Foto Omnia di Ugo Borsatti. Scatti in Comune” che rimarrà aperta, a ingresso libero, fino al 26 febbraio 2023 da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (lunedì chiuso).

La mostra è stata ideata e realizzata dal Servizio Promozione Turistica, Musei, Eventi Culturali e Sportivi del Comune di Trieste ed è stata curata da Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte, nell’occasione dei settant’anni dalla nascita dello studio fotografico Foto Omnia, tuttora attivo.

L’archivio Foto Omnia di Ugo Borsatti, acquistato dalla Fondazione CRTrieste e depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, consta di 350.000 negativi, prevalentemente su pellicola. L’opera di conservazione, catalogazione e valorizzazione condotta dalla Fototeca ha consentito di esaminare l’archivio del fotografo nella sua interezza, di mettere in luce la forza narrativa degli scatti realizzati.

Duecento foto sono esposte al pubblico, alcune delle quali per la prima volta: ritratti di personaggi noti o sconosciuti, eventi pubblici e privati, i luoghi turistici per eccellenza di Trieste, il microcosmo del quartiere/humus in cui Ugo Borsatti ha abitato e lavorato. È così possibile guardare e ammirare le immagini degli ultimi anni del governo militare alleato con i tragici giorni del novembre 1953 a cui si affiancano quelle effervescenti del ritorno dell’Italia a Trieste nel 1954. Borsatti descrive il variegato mondo del lavoro, anche comunale. Protagonisti sono spesso gli operai, ripresi in modo dinamico negli spazi aperti o chiusi, in costante dialogo con l’intorno, sia esso paesaggio, macchinari o strutture. Ponterosso e il suo canale offrono una quinta scenica d’eccezionale emozionalità, qui, venditori di spighette, di monili, venderigole propongono la loro merce in ogni stagione. Ancora, l’occhio del fotografo non trascura la tragedia degli esuli con immagini di forte impatto emotivo che documentano lo sradicamento e lo spaesamento dei profughi.

Di non meno straordinaria intensità e interesse sono i servizi dedicati alla partenza degli emigranti per terra o per mare, perlopiù verso le rotte australiane o americane. Non trascura i fatti di cronaca. La foto della morte di un carrettiere è attenzionata dal Museum of Modern Art di New York. Con i suoi scatti ha reso iconica l’ultima pescata della Tonnara di Santa Croce.

Attento osservatore, Borsatti documenta il tempo libero scandito dalle feste e dai riti che la comunità riconosce in quanto parte del proprio patrimonio culturale, tra cui, il Carnevale, la Sagra della sardella, la Festa dell’uva, le Nozze Carsiche, la Festa di San Nicolò.

Registra anche l’intensa attività culturale che caratterizza il mondo del cinema, della televisione, del teatro, dell’arte e della letteratura, spesso a uso delle cronache. Il tempo libero a Trieste naturalmente si accompagna all’amore per il mare, ampiamente documentato anche in stagioni inaspettate.

Le foto dedicate allo sport costituiscono un altro straordinario scrigno che documenta la passione sportiva del fotografo e dei triestini. Borsatti, entusiasta giocatore di rugby, nutre un grande interesse per tutti gli sport, tra cui, il calcio, rito domenicale per eccellenza. La foto più amata dall’autore è quella del “Bacio” del soldato americano Jim Swaim e della mula triestina Graziella Cirrincione quando le truppe alleate lasciano Trieste nel 1954: uno scatto che vale più di mille parole.

L’album fotografico dispiegato nelle sale di Palazzo Gopcevich costituisce parte significativa della recente storia di questa città. L’attenta perlustrazione degli eventi, come arrestati per un momento a dispetto del correre del tempo, manifesta la capacità del maestro-fotografo di affrontare temi e linguaggi diversi con un accento sempre personale, autenticamente inconfondibile.

Calendario delle iniziative collaterali:

  • Mercoledì 7 dicembre, ore 30 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia;
  • Mercoledì 14 dicembre, ore 30 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia;
  • Mercoledì 11 gennaio, ore 30 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia;
  • Mercoledì 18 gennaio, ore 30 Buon compleanno, Ugo!, Ugo Borsatti festeggia il suo compleanno in mostra;
  • Sabato 21 gennaio, ore 16 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia;
  • Mercoledì 25 gennaio, ore 30 Zoran Mušič. Un pittore a Dachau, presentazione e proiezione della nuova versione del documentario di Giampaolo Penco (1998, 2022) a cura di Claudia Colecchia. Sarà presente l’autore. L’incontro fa parte degli eventi organizzati dal Comune di Trieste in occasione del Giorno della Memoria 2023;
  • Mercoledì 1 febbraio, ore 30 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia. La visita sarà impreziosita dalle performance teatrali ideate e dirette da Luisa Cividin;
  • Mercoledì 8 febbraio, ore 30 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia;
  • Mercoledì 15 febbraio, ore 30 visita guidata romantica Il giorno dopo della Festa degli Innamorati, il conservatore del Museo Civico di Storia Naturale Nicola Bressi e la curatrice, Claudia Colecchia, approfondiranno il tema: “Dai baci fotografati a quelli spiegati: evoluzione biologica di un apostrofo roseo”;
  • Domenica 26 febbraio, ore 11 visita guidata con la curatrice Claudia Colecchia. La visita sarà impreziosita dalle performance teatrali ideate e dirette da Luisa Cividin.

Informazioni su www.fototecatrieste.itwww.triestecultura.it, scrivendo a [email protected] o telefonando allo 0406754039.

 

Trieste, inaugurazione a Palazzo Gopcevich della mostra fotografica di Ugo Borsatti.

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