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“Tre capolavori a Vicenza”, quasi 34 mila visitatori in un solo mese di cui 4 mila nell’ultimo week end

Al ricco calendario di eventi di approfondimento sul tema del tempo si aggiungono due nuove date

“Tre capolavori a Vicenza”, quasi 34 mila visitatori in un solo mese di cui 4 mila nell’ultimo week end

Sono quasi 34 mila le persone che nel primo mese di apertura hanno visitato “Caravaggio, Van Dyck, Sassolino. Tre capolavori a Vicenza”. Un evento espositivo unico, in cui il tema del tempo mette in dialogo i tre capolavori presenti in mostra e le performance, tutte praticamente sold out, che ogni settimana trasformano la Basilica palladiana in un’ agorà della cultura.

Questa mattina il sindaco Giacomo Possamai e l’assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin hanno commentato il successo dell’iniziativa che si arricchisce di due nuovi eventi: “La vita è un soffio: il tempo nel mito e il tempo delle serie tv”, un racconto per immagini di Jacopo Bulgarini d’Elci, direttore di Mondoserie.it, venerdì 2 febbraio alle 18 e “Viaggio tra i tre capolavori, con la Musica e nel tempo”, proposto dall’organista Margherita Dalla Vecchia con le voci de Il Teatro Armonico, domenica 4 febbraio sempre alle 18, ultimo giorno in cui sarà possibile vistare la mostra.

Era presente Gianfranco Vivian, vicepresidente di Agsm Aim.

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«Aprire gratuitamente ai vicentini di città e provincia l’esposizione e mantenere al solo prezzo di visita del monumento l’ingresso per tutti gli altri visitatori – osserva il sindaco Giacomo Possamai – ha innescato un interesse che non si è limitato al solo periodo delle festività natalizie. Con quasi 4 mila ingressi in due giorni, anzi, il weekend appena trascorso ha registrato il dato più alto di sempre, confermando peraltro il rapporto 30% – 70% tra i visitatori da fuori provincia e vicentini. Un successo che accogliamo con grande soddisfazione assieme alle realtà del territorio che ci sostengono in questo percorso, a cui si sono aggiunte la Camera di Commercio e Agsm Aim».

«ll valore assoluto delle opere presenti in mostra – aggiunge l’assessore Ilaria Fantin – sta facendo da catalizzatore non soltanto per i visitatori, ma anche per le realtà culturali del territorio che abbiamo voluto valorizzare e che si stanno via via proponendo per portare il proprio contributo al format delle 20 performance di approfondimento, quasi tutte già sold out. È il processo virtuoso che serve alla città per diventare sempre più viva e attrattiva».

Dal 16 dicembre al 14 gennaio i visitatori sono stati in tutto 33.927, di cui 23.860 vicentini pari al 70% del totale. Nell’ultimo weekend i visitatori sono stati 3.938, di cui 1.507 sabato 13 e 2.429 domenica 14, il dato più alto di sempre.

Agli incontri organizzati in Basilica sul tema del tempo si accede ad ingresso libero su prenotazione (ore 18, 100 posti disponibili, al link

Sono inoltre previsti laboratori gratuiti per bambini (Prenotazione obbligatoria: edu@palladiomuseum.org ) e visite guidate a pagamento (Prenotazione consigliata al 0444320854 oppure al link)

La mostra “Caravaggio, Van Dyck, Sassolino. Tre capolavori a Vicenza” è curata da Guido Beltramini e Francesca Cappelletti ed è ideata e promossa dal Comune di Vicenza con la co-organizzazione di Intesa Sanpaolo.

Il progetto espositivo ha coinvolto i Musei Civici Vicenza, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio con il supporto di Marsilio Arte.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla sponsorizzazione di Confindustria Vicenza, Gemmo, Beltrame, Melegatti, LD 72, Agsm Aim, e alla partnership con Art Bonus con Cereal Docks, Relazionésimo e amer group. Il progetto inoltre ha attenuto un contributo da Camera di Commercio di Vicenza, nell’ambito del Bando 2023 per Cultura e Turismo.

L’evento espositivo è visitabile fino al 4 febbraio.

  • Per informazioni al seguente link

I due nuovi eventi

  • Venerdì 2 febbraio, ore 18. La vita è un soffio. Il tempo nel mito e il tempo delle serie tv Jacopo Bulgarini d’Elci direttore mondoserie

La vita è soffio: lo diceva già il libro biblico dell’Ecclesiaste. E ce lo dicono le opere di Caravaggio, Van Dyck, Sassolino esposte in Basilica, con la loro formidabile rappresentazione della forza ineludibile del tempo. Ma noi umani – gli effimeri del mito classico – da sempre opponiamo alla tirannia del tempo la nostra rivendicazione di immortalità: le storie che creiamo, i racconti che costruiamo.

Lo facevamo ieri, lo facciamo oggi, anche con le nuove forme del racconto televisivo seriale. Racconti che durano anni, stagione dopo stagione. E che si riallacciano appunto a una tradizione antichissima: quella del racconto epico, così lungo da sembrare quasi infinito…

Dai viaggi fantastici dell’Odissea ai misteri dell’isola di Lost e ai sopravvissuti di The Last of Us, dalla tragedia di Edipo ai Soprano e a Euphoria, dai tormenti di Achille a quelli di Breaking Bad e Succession, verrà proposto un originale racconto dello sviluppo della serialità negli ultimi 30 anni. Un racconto per immagini, attraverso gli show più iconici e le grandi domande che hanno saputo interpretare. Che a ben guardare sono le stesse che si ponevano gli antichi… esempi contemporanei di una ricerca di senso senza fine.

A farci da guida sarà Jacopo Bulgarini d’Elci, fondatore e direttore di Mondoserie.it, testata dedicata proprio alla riflessione sulle trasformazioni dell’immaginario collettivo, in particolare nella serialità televisiva.

  • Domenica 4 febbraio, ore 18. Viaggio tra i tre capolavori, con la Musica e nel tempo. Margherita Dalla Vecchia organo Hauptwerk. Il Teatro Armonico ensemble vocale

La Musica – il linguaggio del Tempo, sempre assai emotivo, seppur astratto ai più – nelle pagine e linguaggi di Emilio dè Cavalieri, Arvo Pärt, Philip Glass e John Taverner, completa le motivazioni e la visita delle tre opere della mostra, in un’azione immersiva, totale. Il programma si snoda tra brani per la voce umana, sola e in quartetto per ogni sezione (dalla voce grave a quella più acuta), alla più moderna tecnologia – l’organo Hauptwerk – esprimendo il suono ed il valore catartico della Musica in contatto con gli altri linguaggi, sia per il grande spazio della Basilica che per il dettaglio delle singole opere, per una libera, affettiva ed emotiva partecipazione.

Calendario degli eventi di approfondimento attorno al tema del tempo al seguente link 

"Tre capolavori a Vicenza", quasi 34 mila visitatori in un solo mese di cui 4 mila nell'ultimo week end

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