fbpx
CAMBIA LINGUA

Time to start: l’opera “Tamar di Giuda” di Francesco Hayez rivisitata da dieci street artist

Al Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago dal 7 al 29 ottobre 2023.

Time to start: l’opera “Tamar di Giuda” di Francesco Hayez rivisitata da dieci street artist.

Varese. Per la prima volta un’opera della collezione permanente del Museo di Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago viene rivisitata da street artist di fama internazionale. Si tratta dell’opera “Tamar di Giuda” di Francesco Hayez, uno dei massimi esponenti della pittura italiana dell’Ottocento. L’opera è uno dei dipinti più importanti, sia dal punto di vista storico che pittorico, conservati al Museo. La mostra è promossa dall’Associazione Wg Art, con il sostegno del Comune di Varese, e si svolge nell’ambito del progetto Time to start, un grande evento performativo che coinvolge per il quarto anno la città di Varese e che rientra nel programma della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI Associazione Italiana Musei d’arte Contemporanea Italiani. Sabato 7 ottobre alle ore 17 l’inaugurazione dell’esposizione, che sarà visitabile al Castello di Masnago fino al 29 ottobre.

“Il dipinto di Hayez è una delle opere di pregio che compongono la collezione del Museo d’arte moderna e contemporanea varesino – afferma Enzo Laforgia, assessore alla Cultura del Comune di Varese – La rivisitazione a cura degli artisti individuati da WG Art è un ulteriore modo per celebrare l’opera, che peraltro dal 17 ottobre sarà in prestito alla GAM di Torino in occasione della grande mostra dedicata al genio romantico. Grazie al progetto di WG Art i visitatori potranno così fruire del dipinto in modo originale e inedito attraverso le suggestioni suscitate nei giovani artisti”.

Wg Art ha invitato dieci artisti, Francisco Bosoletti, David De La Mano, Iconosaik, Kraser, La Fille Bertha, Marco Oggian, Pax Paloscia, SeaCreative, Theic e Ufocinque, che realizzeranno un’opera inedita reinterpretando il mito e il quadro di Hayez in chiave moderna, in un percorso espositivo lungo le sale del Museo civico d’arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago.

“La Tamar di Giuda di Hayez – spiega Ilena Moretti, presidente di Wg Art – è un dipinto di grande fascino che ha sempre attirato la nostra attenzione. Proprio per questo abbiamo deciso di invitare dieci street artist a cui abbiamo chiesto una lettura contemporanea dell’opera ottocentesca: dalla strada al museo per accendere le luci su questa seducente opera. Siamo stati piacevolmente sorpresi dalla grande adesione e dall’entusiasmo degli artisti, che hanno prodotto opere inedite con letture singolari. Una volta ancora gli artisti hanno saputo conciliare il loro estro creativo dentro le mura di un museo.”

Fondazione Comunitaria del Varesotto, come per le due precedenti edizioni, ha voluto dare sostegno all’iniziativa con un patrocinio oneroso. «Siamo particolarmente vicini a questa iniziativa – dice il presidente di Fcva, Maurizio Ampollini poiché ha il valore di mettere al centro il patrimonio artistico della nostra comunità e di favorirne fruizione e conoscenza. Quest’opera inoltre racconta una storia a noi particolarmente cara di filantropia e dono, essendo stata donata ai Musei da Chiang Sai Vita, imprenditore tessile e collezionista vissuto all’inizio del secolo scorso».

 

Donata al Comune di Varese da Massimo Vita nel 1971, l’opera è da considerarsi uno dei massimi capolavori della prima maturità artistica del pittore veneziano. Il quadro rappresenta Tamar, il personaggio biblico che nel libro della Genesi sposò i primi due figli di Giuda: Onan e Er, che per diversi motivi caddero in disgrazia agli occhi del Signore che li fece morire. Giuda incolpò Tamar e non volle darle in sposo, come voleva la tradizione ebraica, Sela, il terzo figlio. Tamar escogitò allora uno stratagemma: si travestì da prostituta e senza essere riconosciuta (si era velata il volto) sedusse Giuda che, per unirsi a lei, le promise un capretto del suo gregge e le lasciò in pegno il suo sigillo, il cordone e il bastone. Quando Giuda venne informato che sua nuora si era prostituita ed era rimasta incinta, la condannò al rogo: la donna inviò allora al suocero gli oggetti che le aveva lasciato e gli mandò a dire che l’uomo con cui si era prostituita era il proprietario di quelle cose. Giuda riconobbe il sigillo e gli altri oggetti e riconobbe il suo peccato, cioè di non aver dato in marito a Tamar il suo terzo figlio. Hayez preferì non raccontare per intero la vicenda, affidata solo al richiamo offerto dal bastone e dall’anello che Tamar regge con la mano sinistra, ma decise di concentrarsi sul fascino della figura isolata, la cui malinconica bellezza sembra volersi nascondere sotto l’ampio mantello.

allestimento

Per questa edizione Wg Art ha scelto di non presentare le opere in giro per la città, come le precedenti annualità, ma di esporle solo all’interno degli spazi museali del Castello, in modo tale da ricreare un rapporto più stretto con l’opera originale. L’inaugurazione sarà sabato 7 ottobre dalle ore 17 alle 20 e la mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre.

L’evento è reso possibile grazie al contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto e la collaborazione di Nuova Gin Fit diretta da Silvana Ballerio e Move S.r.l.

Con l’hashtag #timetostart23 #GDC2023 si potrà condividere la mostra sui canali social.

TIME TO START
Dal 07 al 29 ottobre 2023
Inaugurazione sabato 7 ottobre ore 17
A cura di Wg Art
Museo civico d’arte moderna e contemporanea del Castello di Masnago di Varese, Via Cola di Rienzo, 40, Varese

allestimento

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×