Rovigo, il 17 agosto il via al Festival Pianistico Internazionale “Bartolomeo Cristofori”

Rovigo, per secoli, l’uomo ha esplorato il suo rapporto con la natura e con ciò che lo circonda attraverso tutte le arti: la musica non fa eccezione. Questo rapporto ha cambiato spesso volto, ma non si è mai interrotto, né si interrompe oggi, quando anzi il richiamo dell’ambiente e della natura sembra farsi sempre più presente, sempre più urgente. È forse questo il segno di un mutamento nel modo di vivere e di vedere il mondo, la consapevolezza di dover cambiare la propria percezione, di dover assumere una visione più ecosistemica per poter fronteggiare le sfide che ormai non si possono più definire “del domani”, perché il domani è già arrivato.
Ecco che il Festival Cristofori non poteva che scegliere il tema della natura, “Green New Music”, per la quarta edizione, che si terrà a Padova dal 15 al 19 settembre e che ha qui a Rovigo la sua anteprima, ospite nel cartellone Ariaperta del Teatro Sociale: proseguendo un percorso iniziato nel 2020, l’intento è parlare di ciò che avviene ora, ripercorrendone i fili rossi dal passato al presente. “Green New Music” non è soltanto un riferimento al massiccio Green New Deal promosso dall’Unione Europea, ma l’affermazione di un nuovo modo di concepire l’organizzazione di un festival, in cui non soltanto gli aspetti logistici concorrono a ridurre l’impatto ambientale (fino a raggiungere l’ideale carbon positivity), ma anche tutta la programmazione scaturisce da questo cambio di consapevolezza. Ogni programma del Festival Cristofori approfondirà lo sguardo di un’epoca o di un autore sul rapporto tra individuo e natura, collaborando con docenti universitari e studiosi per conferenze introduttive, costruendo un percorso nella storia del pianoforte che dal tardo Settecento arriva fino alla musica contemporanea e al jazz.

 


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