Rovigo, entra nel vivo il festival del cinema di montagna “Rovigo Svetta”

Tra il 24 e il 26 settembre al CenSer Fiere ci sarà un nutrito parterre di ospiti

Rovigo, il Festival della Cultura e del Cinema di Montagna “Rovigo Svetta”, organizzato dal Club Alpino Italiano (CAI) di Rovigo con il patrocinio del Comune di Rovigo, prosegue con tre importanti serate. Dopo i due appuntamenti online, il festival entra nel vivo.
Questa mattina si è tenuta la presentazione nel salone d’Onore di palazzo Nodari.
“Siamo felici e orgogliosi – ha detto il sindaco Edoardo Gaffeo -, di essere partecipi di questa bella iniziativa che coinvolge ambiente, montagna e cinema”.
Un evento molto importante, come ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Dina Merlo, “per noi fondamentale, perché in sintonia con tematiche ch eci stanno molto a cuore: ambiente, verde e cambiamento di stili di vita”.
La montagna è al centro di tutto l’evento, come ha evidenziato il direttore del Festival, Simone Papuzzi, ma vengono trattati anche temi diversi. “Sono davvero felice per come siamo riusciti ad impostare la rassegna, soprattutto visto il delicato periodo pandemico ancora in atto. Sarà un condensato di eventi che in pochi giorni metterà Rovigo al centro del mondo delle montagne italiane, grazie alla partecipazione di personaggi di spicco e all’editoria di montagna più rappresentativa del momento. Spero che questa nuova formula possa conquistare il cuore dei polesani. Tutto lo staff di Rovigo Svetta, super motivato e carico, non vede l’ora di iniziare e io con loro”.

“Il rispetto dell’ambiente – ha aggiunto Micaela Ovale responsabile Comunicazione CAI di Rovigo -, è il messaggio che volgiamo dare”.
Papuzzi è poi entrato nel merito del programma

Il 24-25-26 settembre al CenSer Fiere, ci sarà un nutrito parterre di ospiti, alternato al cinema internazionale e ai laboratori didattici. L’inaugurazione di venerdì 24 (ore 18 – Sala Rigolin) è affidata allo scrittore Francesco Vidotto e al mondo onirico del «Il cervo e il bambino», il breve racconto pubblicato da Minerva che narra il legame speciale tra un vecchio cervo morente e il figlio di un cacciatore. Alle ore 21 cambio di scena con la proiezione di Holy Mountain, il film di Reinhold Messner sulla scalata al monte Ama Dablam e il rapporto solidale tra alpinisti in difficoltà.
Sabato 25, dalle ore 18 in Sala Rigolin, incontro preserale con il direttore di Meridiani Montagne Paolo Paci al suo debutto letterario con il romanzo «L’ora più fredda», mentre alle 21:00 serata-evento dedicata al Sentiero Italia CAI. Per l’occasione ritroveremo Paolo Paci, il Vicepresidente generale del CAI Antonio Montani, il Presidente del CAI Veneto Renato Frigo, lo scrittore e naturalista Denis Perilli, la responsabile editoriale del CAI Anna Girardi, la coordinatrice del progetto Arianna Proserpio e l’editore della collana editoriale del Sentiero Italia CAI Francesco Cappellari. Si parlerà delle guide ufficiali del Sentiero Italia CAI che puntano sulla valorizzazione del turismo sostenibile lungo i sentieri che attraversano l’intera penisola per oltre 7000 km. Un’occasione unica per ascoltare i racconti di alcuni dei protagonisti impegnati da tempo nel promuovere e salvaguardare le Terre Alte del nostro paese.
Domenica 26, dalle ore 16 alle ore 19 presso la Sala Colonne, ci aspetta un lungo pomeriggio con i laboratori per i giovanissimi dai 6 ai 12 anni. In contemporanea alle attività per i ragazzi i visitatori troveranno l’info-point del CAI Rovigo, con la scuola di alpinismo ed escursionismo, e lo stand del CAI Veneto con le ultime novità editoriali e una presentazione fotografica a cura di Alberto Perer. Saranno presenti anche gli sponsor del Festival con imperdibili promozioni per il pubblico. Ci sarà il marchio CMP con la sua nuova linea di prodotti outdoor, la Cantina Cà del Colle con gli assaggi dei vini, le edizioni Idea Montagna e il CAI Store con un’ampia proposta di guide, libri e altri prodotti pensati per gli amanti della montagna. Alle ore 21:00 si torna in Sala Rigolin per il gran finale con il glaciologo Franco Secchieri e i testimoni della spedizione Cima Rovigo in Himalaya. Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sullo stato di salute dell’ambiente montano, del cambiamento climatico e delle attività antropiche in alta quota.

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